Agenzia Valerio

Manifestazione   itinerante ,   in   occasione   del   25   novembre.   Momenti   di   riflessione, performance   artistiche   e   confronti   con   gli   studenti.   Jole   Figurella:   “Un   fenomeno   che   si   può   e   si   deve combattere”.

“Un cuore e una rosa … sì alla vita”. Questo il titolo della manifestazione organizzata per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Come ogni anno, i clown dottori sono stati impegnati in prima linea nella lotta al femminicidio, spaziando dall’informazione alla sensibilizzazione, rimarcando soprattutto l’importanza e l’urgenza di intervenire per contrastare la violenza di genere.  “Uscire fuori dal tunnel di un amore malato – sottolinea la presidente Jole Figurella – è possibile e noi siamo vicini alle donne che vogliono farlo, celebrando con loro la rinascita”.

Vari i momenti organizzati dai nasi rossi sul territorio di Capitanata. Il primo appuntamento si è svolto a Vico del Gargano lo scorso 24 novembre, con il salotto culturale. Sono intervenute Veronica Gatto, psicologa e psicoterapeuta, Raffaella Savastano, avvocato civilista e penalista e la scrittrice Rosanna Santoro, con la presentazione del suo libro “Ioscrivodigetto”, una storia autobiografica, il racconto di un amore unico che ha lasciato profonde ferite.

Dopo il salotto culturale, accompagnato da musica e teatro, una sfilata ha rappresentato le due facce della violenza di genere: quella del dolore e della sofferenza delle vittime e quella della rinascita.  La performance è stata preparata con l’aiuto della costumista designer Michela Pipoli e dei parrucchieri Carmine Lieto e Francesco Caruso di Rodi Garganico che hanno realizzato il trucco scenico.

L’iniziativa si è conclusa con un’esibizione live di Francesco Caruso e con uno spettacolo di fuoco degli artisti di strada Carla del Buono ed Eugenio Cozzolino che hanno acceso “la fiamma della speranza”, nell’ augurio che possano cessare le violenze e gli abusi contro le donne e per ricordare le numerose vittime di femminicidio.

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