<Agenzia Valerio - Adv

Tre giorni tra spiritualità, tradizioni e memoria collettiva: migliaia di persone protagoniste del Festival che unisce fede, cultura e identità della Città dei due Siti UNESCO.

Si è conclusa con una straordinaria partecipazione la nona edizione del Festival Michael di Monte Sant’Angelo, dal 7 al 9 maggio, confermandosi uno degli appuntamenti culturali e spirituali più identitari della città dei due Siti UNESCO. Un’edizione intensa e partecipata, capace di intrecciare devozione, storia longobarda, tradizioni popolari, memoria culturale e nuove produzioni artistiche, nel segno di una comunità che continua a costruire il proprio futuro partendo dalle radici.

Promosso dal Comune di Monte Sant’Angelo, con il sostegno della Regione Puglia e del Parco Nazionale del Gargano, il Festival ha coinvolto istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie e cittadini in un grande cammino collettivo dedicato a San Michele Arcangelo.

Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, la presentazione dello “Speciale GarganoStudi”, omaggio a una stagione culturale fondamentale per il territorio, i laboratori per bambini dedicati ai Sammecalère, le visite guidate nei luoghi simbolo della città e gli eventi dedicati alla valorizzazione del patrimonio UNESCO.

Grande partecipazione anche per “L’ultimo tratto del Cammino di Michael”, il pellegrinaggio verso la Grotta del Santuario accompagnato dalla tradizione della Ferrizza, culminato nella veglia di preghiera in onore dell’Arcangelo. Suggestivo anche il Falò di San Michele in Piazza De Galganis, tra musica, memoria popolare e tradizioni gastronomiche. Il Dies Festus dell’8 maggio ha rappresentato il cuore religioso della manifestazione, con le celebrazioni liturgiche nella Grotta. Molto apprezzata anche la rievocazione storica longobarda al Castello, tra accampamenti medievali, laboratori di scherma e musica altomedievale.

Tra gli appuntamenti culturali più seguiti, la conferenza dedicata ai 950 anni delle Porte di Bronzo del Santuario e lo spettacolo-conferenza di Antonio Musarra sul legame tra San Francesco e San Michele, tema che continuerà a essere al centro delle iniziative future del Festival. La giornata conclusiva ha visto protagonista “L’Otto per la Pace”, con 25 associazioni cittadine impegnate in una camminata simbolica culminata nella consegna di pietre destinate a diventare un’opera d’arte collettiva. Proprio la pietra è stata il simbolo dell’intera edizione: segno di fede, appartenenza e costruzione condivisa.

A chiudere il Festival è stata la rievocazione storica dell’“Apparizione della Vittoria”, dedicata alla battaglia tra Bizantini e Longobardi del 662-663 d.C., con la partecipazione straordinaria dell’attore Giorgio Pasotti.

“Questa edizione è stata la vittoria della comunità”, ha dichiarato il sindaco Pierpaolo d’Arienzo, sottolineando come il Festival rappresenti pienamente lo spirito di “Un Monte in cammino”, il progetto culturale che continua a guidare la visione della città. Annunciato anche un importante appuntamento il prossimo 26 giugno con Assisi, per celebrare il legame tra San Francesco e San Michele nell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo.

Per la vicesindaca e assessora alla Cultura, Rosa Palomba, Michael si conferma “un’esperienza culturale accessibile, partecipata e generativa”, destinata a proseguire durante tutto l’anno attraverso il progetto Michael365.

Bang!

Google search engine