Agenzia Valerio

Tutti i comuni del Gargano a supporto della candidatura di Monte Sant’Angelo a Capitale italiana della Cultura 2025, il 13 verrà consegnato il dossier.

Il 13 settembre Monte Sant’Angelo consegnerà il dossier di candidatura per la Capitale italiana della cultura 2025. Questa è l’ultima tappa di un percorso che ha visto diversi momenti salienti come la giornata di co-progettazione del 28 agosto. La Città dei due Siti UNESCO sarà quindi capofila di un intero territorio, il Gargano, che si unisce. Tutti i suoi sindaci firmano un patto di condivisione e sostegno.

Il Manifesto
Sarà una grande sfida
“Viviamo in un territorio, il Gargano, con una Storia millenaria e un’imponente tradizione alle spalle, di rispetto della natura e di relazioni umane uniche. Candidare una città, un territorio, un insieme di istituzioni pubbliche ed enti e attori privati, è sempre una grande sfida. Significa mettersi in gioco, iniziare un cammino insieme facendo partire un processo di condivisione e di partecipazione delle nostre comunità.

Le grandi trasformazioni del nostro tempo evidenziano in modo stringente la necessità di fare rete, di ripensare le relazioni e le dimensioni con cui siamo soliti vedere le nostre realtà. Per dar vita ad un rinnovato equilibrio tra uomo e natura c’è la necessità di lavorare su percorsi che mettano al centro le persone, che siano condivisi e conosciuti da tutte e da tutti. Grazie al contesto e agli stimoli creativi che ci provengono dal nostro retaggio, possiamo e dobbiamo creare nuove opportunità di crescita e di lavoro, soprattutto per le giovani generazioni e per coloro che sentono di fare parte di una società fragile ed in continuo mutamento.

È vitale un sistema di autonomie locali e un esercizio del potere cosciente della centralità dell’uomo. Per concorrere in maniera determinante anzitutto a contrastare i processi di degrado sociale, di dissociazione, di isolamento morale e di irrazionalità che alimentano i più gravi fenomeni del periodo storico in cui viviamo.

In secondo luogo è necessario recuperare la piena identità e soggettività delle comunità locali e lo spirito di comunità, inteso come sviluppo della persona nell’integrazione reciproca, in un’ottica inclusiva, fondamento della crescita democratica e civile della società. Per far sì che le nostre figlie e i nostri figli non siano costretti ad andarsene ma, interagendo con il resto del mondo e le sue peculiarità, possano ritornare qui per trovarvi la felicità e la propria realizzazione, umana e professionale, seguendo ciascuno la propria vocazione. Per questo condividiamo e sosteniamo la candidatura di Monte Sant’Angelo a Capitale italiana della cultura 2025. 

Riteniamo infatti che il nostro territorio meriti pienamente questo riconoscimento, quale elemento di un lungo e complesso percorso che ha visto la convinta partecipazione di tanti attori locali, impegnati nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico. Per questo ci impegneremo nell’ascoltare, nel co-progettare e nell’agire, promuovendo in ogni modo la candidatura.

È il momento che, dal profondo della grotta risuoni con forza una voce nuova e che, attraverso il nostro Monte, si irradi sul Gargano, sulla Puglia, sull’Italia e per l’Europa, portando fiducia nel futuro. E non solo. Riprendendo la nostra Storia di crocevia di popoli e culture diverse, di reti e percorsi vecchi e nuovi. Un monte in cammino”.

“Il manifesto dei sindaci del Gargano” è stato firmato da tutti i sindaci dei Comuni del Gargano: Antonio Potenza (Apricena), Michele di Pumpo (Cagnano Varano), Rocco di Brina (Carpino), Alessandro Nobiletti (Ischitella), Giuseppe Calabrese (Isole Tremiti), Primiano Leonardo di Mauro (Lesina), Gianni Rotice (Manfredonia), Michele Bisceglia (Mattinata), Pierpaolo d’Arienzo (Monte Sant’Angelo), Francesco Tavaglione (Peschici), Luigi di Fiore (Rignano Garganico), Carmine D’Anelli (Rodi Garganico), Michele Merla (San Marco in Lamis), Matteo Vocale (San Nicandro Garganico), Michele Crisetti (San Giovanni Rotondo), Giuseppe D’Onofrio (Serracapriola), Michele Sementino (Vico del Gargano), Giuseppe Nobiletti (Vieste).

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