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“Il Comune di Manfredonia non permetterà più a nessuno di calare sul territorio scelte compiute altrove e non asseconderà alcuna tentazione monopolistica”.

“Giù le mani dal Porto di Manfredonia”. È un messaggio netto e senza ambiguità quello lanciato dal sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca (in foto), che interviene con fermezza sulle recenti vicende che riguardano il Porto Alti Fondali, infrastruttura considerata strategica per il rilancio economico del territorio.

Dopo anni di stallo, il porto torna finalmente al centro dell’agenda istituzionale grazie al lavoro congiunto della Regione Puglia e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, che hanno attivato 120 milioni di euro di investimenti. Sono già in corso i lavori di consolidamento e potenziamento dell’infrastruttura, con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici commerciali e generare sviluppo e occupazione.

Secondo il primo cittadino, questi obiettivi possono essere pienamente raggiunti solo se il porto industriale potrà contare su un’ampia zona retroportuale pianificata e gestita in maniera unitaria. Proprio per questo il Comune giudica incomprensibile la decisione del Consorzio ASI Foggia di impugnare il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha ampliato il perimetro delle già esigue aree retroportuali.

Non solo. L’amministrazione comunale contesta anche la scelta del Consorzio di assegnare per 30 anni, tramite bando, parte delle aree adiacenti, in assenza – sottolinea il sindaco – di un progetto di insediamento definito, di investimenti concreti e soprattutto senza alcun coordinamento con il Piano Regolatore Portuale in fase di adozione.

“Una forzatura – dichiara La Marca – che rischia di mortificare gli investimenti pubblici in corso e che non risponde agli interessi delle nostre comunità. Stiamo valutando le condizioni per l’impugnazione dei relativi atti”.

Tra i temi caldi anche il Protocollo d’intesa sul ripristino della linea ferroviaria Frattarolo – Porto Alti Fondali. Il Comune di Manfredonia, in concerto con l’Autorità di Sistema Portuale, intende effettuare tutti gli approfondimenti necessari affinché il progetto sia realmente utile e funzionale allo sviluppo dei traffici portuali.

Per questo motivo è stato chiesto al Presidente della Regione Puglia, istituzionalmente preposto al controllo sulle attività delle ASI, di avviare un confronto tempestivo che coinvolga tutti gli attori istituzionali e sociali.

Il messaggio politico è chiaro: “Il Comune di Manfredonia non permetterà più a nessuno di calare sul territorio scelte compiute altrove e non asseconderà alcuna tentazione monopolistica nell’utilizzo di un’infrastruttura che deve aprire una nuova stagione di sviluppo locale”.

Serve chiarezza, serve condivisione, serve tutela dell’interesse pubblico. L’amministrazione comunale annuncia che difenderà le ragioni del territorio in ogni sede, valutando anche l’uscita dal Consorzio ASI Foggia, accusato di non aver mai svolto pienamente la funzione gestionale delle aree destinate alla reindustrializzazione e di voler assumere decisioni strategiche in solitudine.

Bang!

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