Agenzia Valerio

A Manfredonia, in Puglia, c’è attesa per “Pace – da Aristofane”, la produzione teatrale di comunità di Bottega degli Apocrifi. Lo spettacolo, in scena sabato 20 e domenica 21 aprile.

La compagnia pugliese, ancora una volta, ha scelto di concentrare la sua pratica teatrale su una riflessione artistica legata alla comunità, ai suoi sogni e alle sue necessità. Ritorna così, dopo il successo di “Uccelli”, la parola politica di Aristofane che ha accompagnato un processo di partecipazione attivato con la mobilitazione collettiva “Chiamata per Pace”, un percorso di avvicinamento allo spettacolo che, da marzo a oggi, ha proposto ben 5 laboratori teatrali gratuiti per ragazzi da 11 a 13 anni nei 5 Istituti Comprensivi della Città di Manfredonia (Perotto/Orsini, Giordani/De Sanctis, Croce/Mozzillo, Don Milani Uno + Majorano e Ungaretti/Madre Teresa con l’inclusione della sede di Zapponeta), 1 laboratorio corale per bambini presso la Scuola Croce, 1 laboratorio teatrale attivato in collaborazione con l’Istituto Notarangelo/Rosati di Foggia e 1 laboratorio teatrale e musicale gratuito aperto ai cittadini da 14 a 30 anni presso il Teatro Comunale “Lucio Dalla”.

Degli oltre 200 partecipanti ai laboratori, ben 170 saranno in scena nello spettacolo accanto agli attori e ai musicisti della compagnia per una produzione che sfida il già visto e l’usuale e si chiede, in maniera quasi provocatoria, “Cos’è la Pace? Dove la si può trovare? Per chi bisogna fare il tifo?”.

«Il ruolo di una comunità teatrale, di creatori e costruttori di drammaturgia teatrale penso debba essere il fulcro increscioso che mobilita sentimenti appiattiti e assopiti di intere comunità. Credo debba essere una frattura nel quieto vivere, un segnale costante e contraddittorio di allerta sul nostro essere uomini che abitano questo tempo», spiega il regista Cosimo Severo.

«Partiamo e ripartiamo dalla Pace di Aristofane. Un inno paradossale che spinge il più “ingenuo” degli uomini, non cittadino ma cafone e contadino stanco, arrabbiato e furioso per il dilagare continuo della guerra, a invocare e cercare la Pace, imprigionata e tenuta nascosta dagli dèi della guerra, lasciati liberi di fare quel che vogliono dagli altri dèi stanchi della malvagità degli uomini. L’uomo è l’essere vivente così intelligente che continua da millenni a sterminare sé stesso. In un mondo dominato dall’auto distruzione mi sembra che la Pace sia non solo necessaria ma rivoluzionaria.  I leader europei (e gli si fa un favore a chiamarli così) si incontrano, e con la leggerezza di un gruppo di sfaccendati del bar sport inaugurano una sorta di dichiarazione di guerra sulla pelle di tutti i cittadini liberi europei. Siamo a questo, siamo nel bel mezzo di una lunga e sfiancante crisi mondiale che vede l’incompetenza e l’arroganza di uomini e donne al potere abusare della nostra disattenzione. Distratti come siamo dall’abbondanza rischiamo di finire presto nella fornace di chi da molti anni sta preparando la cena per gli dèi della guerra».

Pace – da Aristofane” è una produzione di Bottega degli Apocrifi. Scritto da Cosimo Severo e Stefania Marrone. Lo spettacolo sarà preceduto e seguito da una serie di incontri che presenteranno e approfondiranno i temi e il processo della produzione. Giovedì 18 aprile, alle ore 12.00 presso la Sala delle Vetrate di Palazzo San Domenico, ci sarà la presentazione.

Dopo gli spettacoli, invece, presso la Chiesa San Francesco da Paola, la Bottega degli Apocrifi sarà protagonista di “Artisti di stagione”, la serie di incontri e conversazioni con gli attori e i registi del cartellone del Dalla. Moderati dal giornalista Felice Sblendorio, gli artisti dialogheranno con Alessandro Toppi, critico e giornalista, caporedattore de “La Falena” e collaboratore di “La Repubblica Napoli” (sabato 20 aprile) e con Giuseppe Antelmo, moderatore teatrale della Casa dello Spettatore (domenica 21 aprile).

Il biglietto dello spettacolo è al costo di 12 euro (platea primo settore), 10 euro (platea secondo settore), 6 euro (galleria).

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