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“Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla libertà”, il commento dell’ex sindaco.

Fiamme nella notte, a Manfredonia, dove tre auto, tra cui quella dell’ex primo cittadino, Angelo Riccardi, sono andate distrutte Il fatto è successo intorno alle 3.30 della notte (come scrive in un post di Riccardi). Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco.

“Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertà e alla tua serenità- ha scritto Riccardi sui social-  In quel rogo si consuma anche la fiducia, si piega la voglia di credere in una comunità capace di proteggere e difendere. Resta l’amarezza, il senso di ingiustizia, e la consapevolezza che non si tratta di un semplice gesto vandalico: è un attentato alla dignità, al vivere civile, al futuro stesso”.

“Esprimo, a nome dell’Amministrazione Comunale, solidarietà ad Angelo Riccardi, ex sindaco della nostra città e ad altri cittadini per questo atto vile e criminale- dichiara il sindaco Domenico La Marca. Quanto accaduto evidenzia che occorre continuare a lavorare contro la criminalità. C’è tanto da fare ancora perché non si uccida la speranza nella nostra città.Qualcuno continua a voler inquinare una narrazione diversa che stiamo cercando di costruire, intimorendo una comunità che cerca di rialzare la testa. Non ci fermerà la paura. Continueremo a costruire quel noi che si ribella all’indifferenza e alla rassegnazione.  Dobbiamo unire le nostre forze, sentirci responsabili – come ci ricordava don Ciotti il mese scorso -per diventare una forza etica, sociale, culturale e politica del senso del servizio per il bene comune, per il bene di tutti”.

Bang!

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