Agenzia Valerio

La Polizia locale, con la Capitaneria di porto e la Guardia di finanza, ha messo fine ad una serie di attività illegali nella Baia di Porto Greco, tra Campi e Pugnochiuso.

“L’operazione condotta dal personale della polizia locale, capitaneria di porto e guardia di finanza – ha commentato il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti –  conferma l’impegno nel contrasto alle attività̀ economiche abusive o irregolari, a tutela della salute dei cittadini e dei soggetti economici che operano nel rispetto delle regole. Tutti devono sapere che a Vieste vige il rispetto delle regole, il nostro territorio non si tocca”.

La Polizia locale di Vieste, con la Capitaneria di porto e la Guardia di finanza, ha messo fine ad una serie di attività illegali nella Baia di Porto Greco, tra Campi e Pugnochiuso. Gli agenti, guidati dalla comandante Caterina Ciuffreda, hanno denunciato un parcheggiatore abusivo al quale è stato inflitto il ‘Daspo urbano’. Nei confronti dello stesso sono stati effettuati controlli di natura fiscale e contestate violazioni per mancata installazione del misuratore fiscale e per mancate memorizzazioni elettroniche (cosiddetti scontrini fiscali).

In prossimità della piccola spiaggia, lunga circa 85 metri, raggiungibile con un sentiero di circa 500 metri, il personale intervenuto ha accertato la realizzazione di un manufatto che da verifiche effettuate presso l’ufficio tecnico del Comune di Vieste risulta non previamente autorizzato sotto il profilo urbanistico e paesaggistico. Inoltre, tale opera risulta priva dell’autorizzazione del capo del compartimento marittimo, privo del nullaosta dell’Ufficio dogane e Monopoli di Stato, privo dell’autorizzazione dell’Autorità di Bacino in quanto ricadente in zona P.A.I. e privo di ogni tipo di autorizzazione.

L’attività di chiosco bar, effettuata da un viestano, non risulta autorizzata dal punto di vista amministrativo e pertanto allo stesso è stato contestato la violazione di cui alla Legge Regionale 24 del 2015. E non è finita: illegale anche l’installazione di una passerella con annesso corridoio di lancio, verosimilmente per  consentire di scendere e salire dalle motobarche. Tali strutture risultano  abusive e pertanto rimosse e poste sotto sequestro.

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