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Conclusa la manifestazione che fa crescere il territorio, la qualità dell’extravergine di oliva e i produttori, “La Settimana dell’Olio” fa bene a Vieste.

Mettere in relazione imprenditori, produttori, amministrazioni locali, organizzazioni turistiche, consumatori, creando maggiore consapevolezza sull’olio, è questo l’obiettivo della Settimana dell’olio che si tiene da sette anni nella cittadina garganica.

«Si tratta di un appuntamento importante per Vieste, il Gargano e l’intera Puglia, che ha più finalità perché da una parte permette ai produttori di incontrarsi, confrontarsi e migliorarsi e dall’altra fa vivere ai turisti esperienze indimenticabili che ruotano intorno al mondo dell’olio», ha affermato l’assessore all’Agricoltura del Comune di Vieste Dario Carlino.

Ad esprimere soddisfazione per questa 7^ edizione è stata anche la direttrice organizzativa Sabrina Pupillo, «Cresce sempre più l’interesse verso l’olio, i partecipanti sono desiderosi non solo di vivere esperienze conviviali, ma anche di apprendere le caratteristiche qualitative di un vero extravergine di oliva».

Ed è proprio sulla strada della qualità che i produttori del Gargano stanno continuando il loro cammino, registrando un miglioramento costante, come ha sottolineato il direttore del concorso oleario ExtraGargano Nicolangelo Marsicani.

Negli ultimi tre anni è cresciuto il numero dei produttori garganici presenti sulla guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso, segno che si sta lavorando bene e si va nella giusta direzione, come ha fatto notare Indra Galbo, tra i più esperti assaggiatori professionisti in Italia.

Giuseppe Cupertino, presidente FIS (Federazione Italiana Sommelier) e AISO (Associazione Italiana Sommelier dell’Olio) in Puglia, ha evidenziato che “La Settimana dell’Olio” «rappresenta il momento più alto della promozione dell’olio in Puglia».

La manifestazione ha offerto ai produttori un’occasione di crescita grazie alla presenza di prestigiosi ospiti, di momenti formativi e di degustazioni guidate. Sempre più persone stanno acquisendo consapevolezza in Italia di quanto l’ulivo e l’olio, al pari della vite e del vino, siano protagonisti del nostro paesaggio e della dieta mediterranea. Ed è quindi da non sottovalutare, da parte dei produttori, l’opportunità di far conoscere i propri prodotti e attrarre turisti all’interno delle aziende e dei frantoi. Durante la cinque giorni si è parlato, infatti, anche di oleoturismo, con la presenza di Dario Stefàno, autore del libro “Oleoturismo. Opportunità per imprese e produttori”.

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