Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio hanno scritto una lettera al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite Jacopo Morrone.
Nella lettere il presidente Emiliano e l’assessore Maraschio chiedono “specifiche risorse economiche aggiuntive per supportare le amministrazioni locali” nelle attività di bonifica delle aree interessate da rifiuti abbandonati.
“Come è noto – scrivono Emiliano e Maraschio – la Puglia sta attualmente affrontando una crescente ondata di sversamenti illeciti di rifiuti, situazione che compromette la bellezza del nostro territorio, danneggia l’ambiente e mina la salute pubblica. Questa pratica illegale non solo viola la normativa ambientale, ma vanifica gli sforzi compiuti dalle comunità locali, dall’amministrazione regionale e da tutte le FF.OO. per garantire la gestione sostenibile dei rifiuti e la cura del territorio. Siamo particolarmente grati alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari per l’approfondita visita nei nostri territori nel mese di febbraio che ha consentito una più ampia consapevolezza a livello del Parlamento e del Governo della particolare gravità della situazione e della necessità di uno sforzo comune per ostacolare il proseguimento del fenomeno e di intervenire efficacemente e tempestivamente per la rimozione dei rifiuti e la bonifica dei territori interessati.
La Regione Puglia è da tempo impegnata in azioni volte a promuovere il contrasto ai crimini ambientali, tra cui quelli legati al traffico illecito di rifiuti. Dal 2007, è in vigore,i nfatti, un Accordo di Programma Quadro per Tutela Ambientale, rinnovato per il periodo 2022-2025, che vede il coinvolgimento, oltre che della Regione in qualità di soggetto promotore, della Legione Carabinieri “Puglia”, del Comando unità per la Tutela Forestale, Ambientale e agroalimentare Carabinieri, del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica – Nuclei Operativi Ecologici di Bari e Lecce, Guardia di Finanza, Arpa Puglia e del CNR-IRSA. L’efficace svolgimento delle attività di controllo, di monitoraggio dell’ambiente e dei fenomeni criminosi contemplate dal citato Accordo ha portato, negli ultimi anni, al sequestro di oltre n. 5.000 siti potenzialmente contaminati.
Tuttavia, nonostante l’impegno profuso dalle Amministrazioni territoriali e dalle FF.OO, si ritiene che il fenomeno imponga ulteriori sforzi non solo per contrastare efficacemente il traffico illecito dei rifiuti, ma anche per favorire le attività di rimozione e bonifica dei territori compromessi dagli sversamenti di rifiuti ,che spesso gravano sui bilanci dei Comuni particolarmente interessati dai richiamati fenomeni e per i quali, in alcuni casi, la Regione Puglia è intervenuta anche con proprie risorse finanziarie (ad esempio San Severo e Chieuti)”. Concludono Emiliano e Maraschio.
















