Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse condotte penalmente rilevanti a carico di vari soggetti, tre dei quali  dipendenti del Comune.

II Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito mirate attività d’indagine volte al riscontro della corretta gestione delle procedure di affidamento del servizio di mantenimento, custodia e cura dei cani randagi presso il canile – rifugio comunale di San Giovanni Rotondo.

Le indagini, eseguite dai finanzieri della Compagnia di Manfredonia, hanno riguardato l’acquisizione di copiosa documentazione, nonché l’escussione di persone informate sui fatti, al fine di verificare la correttezza delle procedure amministrative adottate nell’affidamento ed individuare eventuali violazioni alla normativa vigente.

Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse condotte penalmente rilevanti a carico di vari soggetti, tre dei quali– all’epoca dei fatti dipendenti del Comune di San Giovanni Rotondo– avrebbero turbato, con mezzi fraudolenti, il regolare svolgimento della gara d’appalto; un quarto individuo è stato segnalato perché avrebbe custodito animali in maniera incompatibile con la loro natura e le esigenze primarie.

All’esito delle attività svolte, il Pubblico Ministero requirente ha emesso apposito “Avviso di conclusione delle Indagini Preliminari” nei confronti dei tre funzionari pubblici per violazione dell’articolo 353 del Codice Penale (Turbata libertà degli incanti) e di una quarta persona per violazione dell’articolo 727 del Codice Penale (Abbandono di animali).

Google search engine