Agenzia Valerio

Versi risonanti, spazi solenni in un susseguirsi di emozioni che nascono spontanee, verso sentieri fraterni e dilaganti che tanto assomigliano a un luogo avvolto nella raffinatezza.

“L’infatuazione nel Gargano esteta”, questo è il titolo dell’ultima fatica letteraria del poeta e musicista: pubblicato con Transeuropa Edizioni, la raccolta poetica è un inno d’amore dedicato allo Sperone D’Italia.

Una storia che… a poco a poco, prende forma attraverso il canto libero d’una poetica perfettamente in divenire. Versi risonanti, spazi solenni in un susseguirsi di emozioni che nascono spontanee, verso sentieri fraterni e dilaganti che tanto assomigliano a un luogo avvolto nella raffinatezza.

Strinati, attraverso questa raccolta poetica (dai tratti morbidi e perfettamente delicati), mette in risalto ancora una volta tutto il suo profondo amore verso un territorio che lo ha sempre perdutamente affascinato.

Fabio Strinati è un poeta, scrittore, esperantista, agricoltore e compositore anarchico italiano. Ha pubblicato anche poemetti, preghiere e aforismi.  Debutta come poeta nel 2014 con il libro «Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo». È presente in diverse riviste e antologie letterarie: da ricordare «Il Segnale», rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini; la rivista «Sìlarus», fondata da Italo Rocco; il bimestrale di immagini, politica e cultura «Il Grandevetro»; la «Gazeta Dielli» «451 Via della letteratura della scienza e dell’arte». Sue poesie sono state tradotte in romeno, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic.

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