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Il 7 Luglio 2017 l’UNESCO riconosceva le Faggete Vetuste della Foresta Umbra Patrimonio Naturale dell’Umanità, “Si tratta di un patrimonio mondiale in continua evoluzione e da tutelare”, dichiara il presidente Pazienza.

Le faggete vetuste della Foresta Umbra (Umbra e Falascone) festeggiano il quinto anno dal riconoscimento UNESCO conferito a Cracovia nell’ambito della manifestazione “The World Heritage Commitee” il 7 luglio del 2017. Si tratta del primo riconoscimento per il valore biologico ed ecologico assegnato all’Italia.

Le faggete della Foresta Umbra sono uniche in Europa per il loro aspetto maestoso e l’elevata biodiversità, grazie all’elevatissimo grado di conservazione in ambiente Mediterraneo. Qui il faggio riesce a raggiungere 350 anni di età (a quote simili difficilmente raggiunge i 250) ed un’altezza di 45 metri (solitamente la statura non supera i 35). La riserva di Falascone, inoltre, costituisce un rarissimo esempio di faggeta mista, in cui un’altissima varietà di specie arboree dalle dimensioni eccezionali (aceri, tigli, carpini, agrifogli e soprattutto tassi), la rendono unica nel suo genere.

Gli antichi faggi del Gargano pesano oltre 10 tonnellate e il singolo albero conserva nei propri tessuti per secoli (anche più di 300 anni) la quantità di anidride carbonica prodotta da diverse automobili in un anno.

«Si tratta di un patrimonio mondiale in continua evoluzione e da tutelare – ha dichiarato il presidente Pasquale Pazienza – le foreste rappresentano uno strumento unico nella lotta per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Il parco del Gargano sta lavorando per l’allargamento dell’enorme e unico patrimonio di biodiversità salvaguardato dal costante impegno dei reparti dei carabinieri forestali. L’obiettivo è ampliare l’area e conquistare un nuovo riconoscimento volto alla tutela ambientale e alla valorizzazione del territorio».

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