Agenzia Valerio

Il riconoscimento, ufficializzato nelle scorse ore da Slow Food Italia, è frutto del lavoro condotto negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale e dai fornai che hanno avviato in sinergia un percorso per la valorizzazione del pane.

“Sono molto fiero ed orgoglioso di comunicarvi che il pane di Monte Sant’Angelo è ufficialmente un presidio tutelato da Slow Food Italia, inizia un nuovo percorso per questo prodotto dell’eccellenza gastronomica, un nuovo percorso per i produttori, per l’intera comunità. In questi anni abbiamo lavorato tanto per la sua promozione e ora ripartiamo da “Terra Madre” il Salone del Gusto, in programma a Torino dal 22 al 26 settembre. In settimana con l’Assessore Vittorio de Padova incontreremo i nostri produttori”. Annuncia il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo.

I Presidi Slow Food sono delle comunità che operano per salvaguardare e tramandare alle nuove generazioni i prodotti della tradizione. Il comitato scientifico Slow Food assegna il presidio solo in presenza di alcuni importanti requisiti come: sostenibilità ambientale e sociale. Per attenzione all’ambiente si intende il rispetto verso l’ecosistema, la sua naturale stagionalità, il bando di sostanze chimiche, la gestione del territorio con pratiche e strumenti tradizionali.

La Comunità del Presidio del pane di Monte Sant’Angelo coinvolge dodici fornai e due coltivatori di grani antichi. Ogni pagnotta di pane richiede circa cinque ore perché sia pronta, a cui bisogna  aggiungere i tempi di preparazione del lievito madre, che viene lavorato almeno dodici ore prima dell’impasto vero e proprio. Il prodotto finale è il pane antico di Monte Sant’Angelo che ha due particolarità: le dimensioni e peso, può arrivare fino a cinque chili, e la materia prima: il grano tenero. È uno dei pochi pani di grano tenero della Puglia, la coltivazione del grano tenero è infatti poco comune, solitamente si semina grano duro e per questa ragione molti dei pani caratteristici del sud d’Italia sono fatti con farine di semola.

Gli altri presidi del territorio sono La Vacca Podolica, la capra garganica, la fava di Carpino e gli agrumi del Gargano.

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