Agenzia Valerio

A febbraio ricorre come ogni anno il “World Wetlands Day”, la giornata internazionale delle zone umide che si celebra in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione di Ramsar.

Appuntamento domenica 30 gennaio dalle 9.30, presso l’entrata dell’Oasi con prenotazione obbligatoria.

Lagune, stagni, laghi, paludi, risorgive: sono le “wetland”, aree chiave per la biodiversità e, cosa meno nota, anche per la nostra sopravvivenza. A febbraio ricorre come ogni anno il “World Wetlands Day”, la giornata internazionale delle zone umide che si celebra in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione di Ramsar, una convenzione internazionale firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971, per garantire la tutela e la fruizione razionale di tutte le zone umide di importanza internazionale, soprattutto in relazione alla vita degli uccelli acquatici.

E quest’anno il WWD ha uno speciale significato, in quanto lo scorso anno è stato riconosciuto ufficialmente anche dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo slogan di questa edizione è “Value, Manage, Restore, Love Wetlands”: riconoscerne il valore, proteggerle e gestirle adeguatamente, ripristinarle laddove le abbiamo distrutte, e imparare ad amarle per la loro bellezza e la loro importanza, a partire dalla loro incredibile biodiversità. Qual luogo migliore per esprimere tutti questi concetti se non l’Oasi Laguna del Re del golfo di Manfredonia nel Parco Nazionale del Gargano? Cosicché il Centro Studi Naturalistici ONLUS e il Comune di Manfredonia (che patrocina la giornata) coglieranno l’occasione di questo evento per invitare tutti gli appassionati della natura a conoscere l’Oasi Laguna del Re, luogo simbolo della rinascita di questi ecosistemi sempre più rari o peggio a rischio di distruzione. Le zone umide sono fondamentali anche per la nostra sopravvivenza grazie al loro ruolo di serbatoi di carbonio e contrasto al cambiamento climatico, azione di depurazione delle acque, protezione da inondazioni, oltre ad ospitare migliaia di specie ad esse legate; tutelare questi ecosistemi, proteggere gli habitat umidi gestendoli correttamente è anche un modo per salvaguardare la nostra salute e quella del pianeta.

Insieme al WWF di Foggia, Pro Natura, Fare Natura e Daunia Tur diremo no agli “attentati” avvenuti recentemente contro la fauna selvatica (ricordiamo il cormorano impiccato e con una cartuccia di fucile in bocca proprio davanti la sempre più chiusa ed abbandonata Oasi Lago Salso), vi illustreremo i traguardi raggiunti dall’Oasi Laguna del Re (in foto di  Salvatore Giannino), recuperata grazie all’impegno del Consorzio di Bonifica della Capitanata e della Regione Puglia, ma anche gli obiettivi futuri per la valorizzazione e fruizione delle zone umide sipontine.

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