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Dopo Sfilzi, la Regione Puglia candida un’altra area del Gargano alla tutela nazionale. Paolicelli: «Più conoscenza e protezione del nostro patrimonio naturale».

La Regione Puglia ha approvato la proposta per inserire Pavari, area di circa 88 ettari della Foresta Umbra nel territorio di Monte Sant’Angelo, nella Rete Nazionale dei Boschi Vetusti.

Dopo Sfilzi, Pavari è la seconda area della Foresta Umbra candidata al riconoscimento nazionale. Il percorso è stato avviato dalla Regione con il supporto dell’Università della Tuscia, attraverso studi e documentazione tecnico-scientifica dedicati alla tutela e al monitoraggio del patrimonio forestale.

«Con Pavari proseguiamo il lavoro per conoscere, tutelare e valorizzare il nostro patrimonio forestale», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.

Paolicelli ha inoltre richiamato il tema degli incendi che hanno interessato il Gargano, sottolineando la necessità di rafforzare la prevenzione e la protezione del patrimonio naturale. «A chi distrugge rispondiamo con una strategia opposta: più conoscenza, più tutela, più cura e più valore al nostro patrimonio naturale», ha affermato.

Lo status di Bosco Vetusto potrebbe contribuire anche alla valorizzazione ambientale e turistica del territorio, favorendo una fruizione più sostenibile della Foresta Umbra. Per la Regione, la tutela dei boschi significa preservare la biodiversità e il paesaggio, contrastare i cambiamenti climatici e sostenere lo sviluppo delle aree interne.

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