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Dal 9 al 18 ottobre 2026 la sesta edizione della festa dell’extravergine: dieci giorni tra degustazioni, cultura, musica, natura e oleoturismo.

Sarà la comunità il tema della sesta edizione di FèXtra, la festa dell’extravergine d’oliva di Mattinata. Dal 9 al 18 ottobre 2026, la “farfalla bianca” del Gargano tornerà a ospitare produttori, imprese, associazioni, istituzioni e visitatori in un appuntamento che mette al centro l’olio e la valorizzazione del territorio.

Il tema “FèXtra 6 comunità” richiama il numero delle edizioni raggiunte e il progetto nazionale “La Comunità dell’Olio” promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Un percorso fatto di relazioni e collaborazioni che, dopo Imola e Assisi, nel 2026 si amplia con l’ingresso di Napoli.

Anche l’immagine ufficiale della manifestazione racconta questa idea: un ramo d’ulivo disegna il numero 6 e un cerchio che non si chiude, ma si apre verso nuove foglie e nuove connessioni. Un simbolo di una festa che cresce senza perdere il legame con Mattinata, il Gargano e la Puglia.

Dieci giorni dedicati all’“oro verde”

Il programma proporrà visite guidate nei frantoi, degustazioni, dimostrazioni, laboratori, talk, concerti, spettacoli ed escursioni, con attività rivolte sia agli appassionati sia alle famiglie. Un calendario pensato per raccontare l’extravergine attraverso il gusto, la cultura e il paesaggio, intrecciando tradizione e innovazione.

In sei edizioni FèXtra ha inoltre sviluppato diversi progetti dedicati alla filiera e all’oleoturismo, tra cui FèXtra Expo, FèXtra Experience, FèXtra Drink e la Carta di Mattinata sull’oleoturismo.

La crescita della manifestazione si riflette anche nei dati turistici: le presenze registrate a Mattinata nel mese di ottobre sono passate dalle 3.764 del 2021 alle 7.853 del 2025, più che raddoppiando in cinque anni.

“FèXtra non è soltanto una festa dell’extravergine, ma un luogo dove le comunità si riconoscono e costruiscono alleanze”, sottolinea Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Un percorso che nel 2026 punta quindi a rafforzare ancora di più la rete tra territori, con l’obiettivo di trasformare l’olio da semplice prodotto a strumento di promozione del paesaggio, della cultura e dell’identità delle comunità.

Bang!

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