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Assemblea pubblica venerdì 17 aprile al Palazzetto dell’Arte: al centro una petizione per trasformare la storica tratta in una metropolitana di superficie elettrica.

Ridare slancio alla storica ferrovia che collega Foggia a Manfredonia e trasformarla in un moderno asse di mobilità sostenibile al servizio del territorio. È questo l’obiettivo della mobilitazione popolare promossa da cittadini e associazioni, che culminerà in un’assemblea pubblica aperta in programma venerdì 17 aprile 2026, dalle 17:00 alle 19:30, presso il Palazzetto dell’Arte di Foggia.

L’incontro, annunciato dall’esperto di mobilità Pasquale Cataneo a nome del comitato promotore, sarà l’occasione per presentare ufficialmente una petizione popolare rivolta alle istituzioni competenti e al gestore della linea ferroviaria. Al centro del dibattito, il futuro della tratta costruita tra il 1879 e il 1885 grazie ai fondi delle comunità locali: Foggia (51%), Manfredonia (34%) e Monte Sant’Angelo (15%).

La proposta dei promotori è chiara: elettrificazione e potenziamento della linea, con l’obiettivo di trasformarla in una metropolitana di superficie capace di offrire servizi cadenzati tutto l’anno. Un’infrastruttura moderna, pensata anche in chiave intermodale, per il trasporto sia di passeggeri sia di merci. Secondo i firmatari, la linea è oggi “sottoutilizzata” e rischia un progressivo depotenziamento, con la possibile eliminazione di tratti di binario considerati strategici. Una prospettiva giudicata in netto contrasto con gli indirizzi europei sulla transizione ecologica, in particolare con il regolamento Regolamento UE 2024/1679.

“È inaccettabile parlare di arretramenti o di sottoutilizzo-sottolinea Cataneo– quando il territorio dispone di tre porti sipontini e dell’aeroporto Aeroporto Gino Lisa, infrastrutture che attendono di essere connesse alla rete TEN-T e che potrebbero beneficiare di questa linea”. Il confronto con altri territori rafforza le rivendicazioni del comitato: investimenti significativi sono in corso per tratte come la Aosta–Ivrea e la Barletta–Canosa, mentre la Foggia–Manfredonia, lunga 36 km e potenzialmente al servizio di oltre 200.000 abitanti (che salgono a più di 230.000 considerando anche Mattinata e Vieste), non registra al momento interventi analoghi.

Un tema che si intreccia anche con le criticità socio-economiche del territorio: la provincia di Foggia presenta infatti uno dei redditi familiari più bassi d’Italia e, secondo i dati più recenti, un elevato tasso di incidentalità stradale. Durante l’assemblea si discuteranno inoltre gli indirizzi politici dei Comuni coinvolti. Da un lato, Manfredonia ha recentemente deliberato un atto di indirizzo per il rilancio del progetto treno-tram; dall’altro, il Comune di Foggia ha già approvato una specifica delibera consiliare sul tema.

L’appuntamento del 17 aprile sarà quindi un momento di confronto pubblico e partecipato, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle diverse visioni istituzionali e rilanciare un’infrastruttura ritenuta strategica per lo sviluppo sostenibile dell’intera area del Gargano.

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