Agenzia Valerio

Un nuovo libro sulla miniera, in pieno regime fascista, nel piccolo paesino del Sud si diede vita ad un imponente sito minerario che rappresentava per tante famiglie garganiche l’opportunità di riscattarsi da un’esistenza fatta di fatiche e di una povertà immutabile nei secoli.

Sta per uscire il nuovo libro della Collana studi storici e politici della Fondazione Pietro Nenni. “Terra Rossa – la miniera di Montecatini di San Giovanni Rotondo (1936 – 1973). Dall’autarchia al sogno della grande industria” di Antonio Tedesco.

Edito da Arcadia edizioni, il libro ricostruisce la storia di uno dei più grandi siti minerari italiani che, nel bene e nel male, segnò le sorti di un pezzo del Mezzogiorno d’Italia. Riscatto economico, autarchia, infortuni e morti sul lavoro. Il libro, raccontando la storia della miniera pugliese, fa luce su uno spaccato della storia d’Italia e delle sue attività produttive.

Nel libro emerge il volto duro del capitalismo italiano contrario ad accogliere le legittime rivendicazioni operaie e sindacali e l’antimeridionalismo di una certa classe dirigente politica ed imprenditoriale che si oppose tenacemente allo sviluppo industriale di quell’area.

Antonio Tedesco (foto) è nato a San Giovanni Rotondo, lavora a Roma presso la Fondazione Nenni dove ricopre la carica di Direttore Scientifico, tra i suoi libri anche “Fermate i socialisti” che racconta i fatti accaduti durante l’eccidio del 1920 a San Giovanni Rotondo.

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