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A sei anni da “Nïnde”, il compositore e pianista di San Giovanni Rotondo torna con un nuovo album strumentale che unisce ambient, pianoforte ed esplorazione interiore.

A sei anni di distanza da “Nïnde”, lavoro pubblicato durante il periodo della pandemia e accolto con entusiasmo da pubblico e critica, Michele Piano (in foto) torna sulla scena musicale con “De Essentia”, il suo nuovo album di inediti disponibile dal 29 maggio sulle principali piattaforme digitali. Pianista di formazione classica, compositore e sperimentatore sonoro, Michele Piano si è affermato negli anni come tra i musicisti più originali della scena pugliese contemporanea. La sua produzione artistica si muove tra ambient, new classical, musica contemporanea, elettronica e post rock, in una costante ricerca di nuovi linguaggi espressivi.

Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose masterclass con figure di riferimento del panorama musicale nazionale e internazionale, tra cui Ellade Bandini, Mauro Pagani, Michele Ascolese, Markus Stockhausen, Ares Tavolazzi e Ramberto Ciammarughi. Parallelamente ha composto colonne sonore per cortometraggi, documentari e campagne pubblicitarie, mentre le sue opere sono state eseguite da orchestre e quartetti d’archi in diverse rassegne italiane.

Con “De Essentia”, l’artista sangiovannese propone un lavoro strumentale di grande respiro concettuale. L’album si sviluppa come un viaggio immaginario che attraversa la nascita dell’universo per approdare alla scoperta della coscienza umana, in un percorso che intreccia dimensione cosmica e introspezione.

«De Essentia significa accettare di essere piccoli- racconta Michele Piano-. Prima ancora di essere musica, questo lavoro è un esercizio di umiltà di fronte all’ignoto. Ho immaginato un viaggio che parte dalla singolarità iniziale dell’universo e arriva all’Omega, il punto in cui la fine coincide con un nuovo inizio».

L’opera si caratterizza per l’utilizzo di ampi pad atmosferici, riverberi profondi e strutture cicliche costruite attraverso loop che evocano il trascorrere di ere e trasformazioni impercettibili. Al centro resta sempre il pianoforte, elemento che conferisce equilibrio e razionalità alla narrazione sonora. Particolarmente significativi sono i due brani per pianoforte solo, “Magellanus” e la title track “De Essentia”. Il primo rappresenta la fragilità dell’uomo di fronte all’ignoto; il secondo conduce alla consapevolezza che proprio nella vulnerabilità risiede la possibilità di raggiungere la meraviglia, intesa come forma più autentica di conoscenza.

L’album è stato interamente scritto, registrato, mixato e masterizzato dallo stesso Michele Piano. Un lavoro di autoproduzione curato in ogni dettaglio, in cui si fondono suggestioni ambientali, rumori d’ambiente e le calde sfumature sonore tipiche del vinile, a testimonianza di una visione artistica seguita con coerenza e autonomia dall’inizio alla fine.  L’album è disponibile in streaming e in digital download sulle principali piattaforme musicali.

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