Agenzia Valerio

Presentata la fondazione “Stefano Fumarulo” insieme al libro dedicato alle vittime innocenti di mafia. Firmato il protocollo tra Regione Puglia e Libera, “la mafia non si combatte solo con le investigazioni, ma anche costruendo un tessuto sociale che resiste”.

“Stasera si svolge uno degli eventi più importanti della storia della Regione Puglia con riferimento all’antimafia sociale – ha detto il presidente Michele Emiliano. Un momento molto emozionante nel quale ricordiamo Stefano Fumarulo non semplicemente nel passato, ma nel presente e nel futuro, perché lui continua ad essere accanto a noi. Non è solo la persona alla quale è intitolata la prima fondazione di antimafia sociale tra le regioni di Italia, ma anche l’ispiratore di moltissime delle nostre azioni quotidiane grazie ai suoi studi, alle sue intuizioni, grazie alle sue capacità. Stiamo costruendo, assieme al sistema preventivo e repressivo che oggi è presente e firmerà il protocollo, quelle intese che consentiranno di migliorare la qualità della vita, anche fuori dai tribunali, e quelle politiche che frenano il proselitismo mafioso. Questo meccanismo, che noi chiamiamo antimafia sociale, è un’intuizione di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, che Don Luigi Ciotti ha realizzato attraverso Libera e Avviso pubblico. Due associazioni antimafia e di enti pubblici contro la mafia. Perché la mafia non si combatte solo con le investigazioni, ma anche costruendo un tessuto sociale che resiste a quella che un tempo era la sua capacità di penetrazione nelle istituzioni, nella società e nei quartieri, non solo del Mezzogiorno”.

Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto da parte della Regione Puglia il protocollo “Liberi di scegliere“, promosso dall‘Associazione Libera, per la realizzazione di una rete sociale a tutela dei minori nei contesti di criminalità organizzata, firmato anche dal Ministero della Giustizia per il tramite della Direzione interregionale Puglia-Basilicata Centro per la giustizia minorile, dal Ministero dell’Istruzione, università e ricerca per il tramite dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, dalla Direzione distrettuale antimafia, dalla Conferenza episcopale pugliese, dal Tribunale per i minorenni di Bari, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari, dal Garante regionale dei diritti del minore, dal Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.

“È molto importante quello che sta avvenendo in questa regione e mi auguro che altre regioni si muovano in tal senso – ha detto Don Luigi Ciotti. Firmare oggi questo protocollo, con chi di dovere per sostenere questo progetto, mi sembra una cosa di grande importanza e di grande valore”.

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