Agenzia Valerio

Verso le elezioni europee e amministrative per le città di Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Isole Tremiti, appello dell’Arcivescovo dalla Basilica di San Michele.

L’8 e il 9 giugno si recheranno alle urne i cittadini di Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Isole Tremiti, si voterà anche per le elezioni europee. L’Arcivescovo Franco Moscone, lancia un appello.

“Urge saper vigilare sui subdoli inganni, sulle diverse e soffuse modalità di abusi di potere, sulle vecchie e nuove forme di oppressione con cui di nascosto si continua a tenere al giogo fasce intere della società approfittando dei più fragili e dei più indifesi”, è forse questo il passaggio più significativo del suo appello.

L’appello di Padre Franco Moscone
“Fra un mese tutti i cittadini dei 27 paesi dell’Unione Europea saranno chiamati alle urne per eleggere il Parlamento dell’Unione. A questo importante e democratico appuntamento si aggiungono per i cittadini di tre città della nostra Arcidiocesi, Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Isole Tremiti, le elezioni delle nuove Amministrazioni locali. Raccomando a tutti gli elettori la responsabilità della partecipazione e ai candidati di avere il coraggio di assumere la missione della politica come arte di carità e come opera di pace sociale favorendo la costruzione di modelli sani di economia sul nostro bel territorio garganico. Perciò, continuo a spronare tutti i cittadini, e non solo i futuri amministratori eletti, a mantenere sempre vivi l’AMORE ed il SERVIZIO per la propria comunità. Come? Custodendo, vigilando e svegliando le coscienze facilmente assopite delle collettività, tanto civili che ecclesiali, seminando instancabilmente legalità, rompendo ogni tipologia di alleanza perversa che cerca di diventare sistema, lottando contro le strutture di peccato che sempre tentano di inquinare ed approfittare di tutte le Istituzioni per soli interessi di parte. Urge saper vigilare sui subdoli inganni, sulle diverse e soffuse modalità di abusi di potere, sulle vecchie e nuove forme di oppressione con cui di nascosto si continua a tenere al giogo fasce intere della società approfittando dei più fragili e dei più indifesi. Occorre vigilare perché la libertà, promessa dal Vangelo e difesa dalla Costituzione, non venga tradita, barattata o mercanteggiata con moneta scaduta promettendo favori e costruendo uno stile di vita che termina col rende dipendenti tutti dai poteri forti sempre in mano a pochi ed agli stessi. Come Vescovo, mi pongo continuamente due impegni verso le Città e la Chiesa che mi sono state affidate e li rinnovo, oggi, davanti all’effige dell’Arcangelo che dall’alto del Monte veglia sul Gargano e lo protegge dalle continue insidie del male:  svegliare il Popolo laico al senso civico e alle responsabilità civili. Aiutarlo a superare le due infermità della sfiducia e della paura, che abbruttiscono ed appesantiscono le relazioni e sfigurano i volti dei cittadini e quindi delle stesse Città. Il Gargano non può permettersi di lasciarsi addormentare dalla sfiducia o paralizzare dalla paura: sono troppo belle le Città, è troppo incantevole il Territorio, sono troppo sensibili i cittadini per abbandonarsi in ostaggio di sfiducie, omertà o paure!  Svegliare il Popolo cristiano al Vangelo, da seminare nel tessuto delle tante comunità parrocchiali e delle molte forme associative di ispirazione cristiana che arricchiscono la Chiesa che vive in Manfredonia e in tutto il Gargano. Solo da svegli, attenti alla cultura in cui siamo immersi, possiamo uscire, ascoltare e camminare tutti insieme annunciando da protagonisti il Vangelo e costruendo comunione! Allora, facciamo sì che le nostre Città siano sempre più “civili” e la nostra Chiesa locale più conforme al Vangelo, ed allora la Politica tornerà ad essere servizio del bene comune e la Chiesa, Madre di cuori che generano relazioni d’amore. Affido all’Arcangelo Michele le nostre Città ed il Popolo che le abita ed in esse vuole costruire una storia di solidarietà, giustizia e pace e Lo supplico che liberi società, Chiesa ed ogni cittadino e credente da ogni forma di autoreferenzialità che idolatra l’io, dimenticando Dio e provocando la morte del Prossimo”.

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