Michele Crisetti ricorda i fatti accaduti più di cento anni fa, “quei morti innocenti rappresentano un filo storico così importante da non poter essere dimenticato”.

“Il 14 ottobre 1920 a San Giovanni Rotondo si verificò la strage più drammatica del biennio rosso in Italia, in cui persero la vita tredici socialisti e un carabiniere. Una vicenda che accadde nel giorno dell’insediamento dell’amministrazione guidata da Luigi Tamburrano, vincitore legittimo delle elezioni, segnando per sempre la storia della città”. Ricorda il sindaco Michele Crisetti.

“Un evento luttuoso ancora poco ricordato, pagine di sangue di cui non si parla mai abbastanza. Quei morti innocenti rappresentano un filo storico così importante da non poter essere dimenticato, un racconto doloroso che deve essere faro per il futuro per tutti noi, con gli occhi rivolti a quello che è stato e che non deve essere mai più”. Aggiunge il sindaco.

In foto il primo cittadino che guarda verso la lapide presente in Piazza dei Martiri. 

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