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Dal 29 al 31 maggio il borgo garganico ospita la IV edizione del festival con oltre 50 eventi, degustazioni, escursioni e concerti.

Torna dal 29 al 31 maggio 2026 il CUNZ! Gargano Food Fest, la manifestazione che trasformerà il più piccolo borgo del Gargano in un grande percorso diffuso dedicato a gusto, cultura, natura e tradizioni. Dopo il successo delle passate edizioni, che hanno fatto registrare circa 30mila presenze complessive, il festival si conferma tra gli appuntamenti più attesi della provincia di Foggia.

L’edizione 2026 proporrà oltre 50 attività ed eventi con il coinvolgimento di più di 80 aziende agroalimentari, associazioni, produttori, artisti ed esperti del territorio. In programma laboratori enogastronomici, show cooking, degustazioni, trekking, visite guidate, attività per bambini, concerti e spettacoli itineranti nel centro storico di Rignano Garganico.

“Il CUNZ! non è soltanto un festival, ma un grande progetto di comunità”, ha dichiarato il sindaco Luigi Di Fiore, sottolineando il valore dell’iniziativa nella promozione del territorio e nello sviluppo locale.

Grande attenzione sarà riservata alle eccellenze del Gargano e della Puglia, con degustazioni dedicate ai Presìdi Slow Food, ai vini pugliesi, all’olio extravergine, al caciocavallo podolico e ai prodotti della tradizione contadina. Previsti anche percorsi esperienziali curati da AIS Puglia, Slow Food Gargano, Cuochi di Gargano e Capitanata e Garganowunderland. Il festival valorizzerà inoltre il patrimonio storico e naturalistico del territorio con escursioni a Grotta Paglicci, Dolina Cento Pozzi e nei sentieri del Gargano, insieme ad attività di archeologia sperimentale dedicate alla preistoria garganica.

Spazio anche alla musica con i concerti di Sud Folk, Après La Classe e Matrioska, oltre a dj set diffusi tra piazze e vicoli del borgo. Fondamentale, come ogni anno, il contributo della comunità locale, con oltre 200 volontari coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Per tre giorni Rignano Garganico diventerà così il cuore pulsante della cultura e dell’identità garganica, tra convivialità, paesaggi e sapori autentici.

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