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Il sindaco del piccolo comune garganico esprime solidarietà all’istituto di credito sangiovannese e mostra una certa preoccupazione per il futuro della filiale.  

I vertici dell’istituto bancario, in più occasioni, hanno ipotizzato la chiusura della filiale presente nel più piccolo Comune del Gargano, operatività comunque già ridotta dal punto di vista dei servizi, tanto che la banca non è aperta tutti i giorni. Le banche, come le poste, rappresentano quei servizi vitali per i paesi, soprattutto quelli più piccoli.

“Questa mattina la nostra comunità si è svegliata con un velo di tristezza, con un vuoto nell’anima- scrive il sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore (in foto piccola), commentando la notizia del colpo realizzato questa mattina.  La filiale locale della BCC di San Giovanni Rotondo, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza, ha subito un nuovo attacco dopo quello del 2015. I danni materiali ed economici sono ingenti, gli ambienti sono completamente sventrati a causa della deflagrazione della bomba utilizzata per la rapina. Siamo profondamente dispiaciuti per l’accaduto e siamo certi che le Forze dell’Ordine, che ringrazio per la tempestività e il prezioso lavoro che sempre garantiscono, faranno luce sull’accaduto, assicurando alla giustizia i delinquenti responsabili di questo duro colpo”.

“Il desiderio di tutti è che quella luce che illumina piazza San Rocco non si spenga per sempre- aggiunge preoccupato per le scelte future dell’istituto di credito.  Perché quelle insegne sono fonte di speranza a cui ogni giorno ci aggrappiamo per scorgere il futuro con fiducia. La fiducia, l’amore e la perseveranza che mettiamo in tutto ciò che facciamo, cosi come fanno tutte le donne e gli uomini per bene che lottano in questa magnifica terra. Che mai sarà della malavita e della delinquenza. Mai, costi quel che costi!”. Conclude il primo cittadino.

Bang!

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