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Partiranno a giugno i lavori sull’asse Lesina-Manfredonia, collegherà Chioggia al Gargano, lo ha annunciato il presidente della Provincia di Foggia.

Firmato il contratto per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori della Ciclovia Adriatica, inserita nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche istituito nel 2016 dal Ministero Infrastrutture e Trasporti per collegare, lungo un suggestivo percorso, Chioggia al Gargano. Il tronco pugliese al momento riguarda esclusivamente la provincia di Foggia.

L’intervento, di cui la Regione Puglia è soggetto beneficiario e la Provincia di Foggia è soggetto attuatore, è stato finanziato con € 22.455.194,89 di cui fondi statali del DM 517/2018 pari a € 3.512.212,43 per il lotto Lesina-Apricena e fondi del programma NextGenerationEU pari a € 18.942.982,46, per il lotto Apricena-Manfredonia.

Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti.

“Mai prima d’ora il territorio foggiano aveva beneficiato di risorse così ingenti per le ciclovie turistiche.Il nostro obiettivo è chiaro: rendere la Ciclovia Turistica Nazionale Adriatica accessibile a tutti, contribuendo allo sviluppo sostenibile del nostro territorio e offrendo un’esperienza unica ai nostri cittadini e ai visitatori provenienti da tutto il mondo- spiega Nobiletti. Ma la ciclovia Adriatica dovrà essere collegata al tronco del Molise. A tale fine chiederemo a RFI, nell’ambito degli interventi di raddoppio ferroviario Lesina-Termoli e di conseguente ripristino naturale dei luoghi, di recuperare e riutilizzare quale percorso ciclabile, le infrastrutture ferroviarie e i manufatti esistenti, incluso l’attuale ponte ferroviario sul fiume Saccione, che saranno dismessi a seguito dello spostamento a monte dei binari. Tale operazione, richiesta dal Comune di Chieuti e condivisa da altre Amministrazioni comunali foggiane, consentirebbe in tempi rapidi e con notevoli benefici ambientali e risparmi economici, di proseguire quanto già fatto dalla Regione Abruzzo che ha riconvertito un tratto di ferrovia dismessa di oltre 40 Km nell’attuale ciclovia dei Trabocchi”.

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