Il progetto, al quale partecipano anche Regione Puglia con AReSS Puglia e InnovaPuglia, Fondazione Politecnico di Milano e MultiMed Engineers, servirà a comprendere l’utilità dell’Intelligenza Artificiale nel predire l’evoluzione della malattia. 

Sta per concludersi presso l‘IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza il reclutamento dei 100 pazienti coinvolti nello studio osservazionale sul diabete mellito di tipo 2 di Gatekeeper, progetto di ricerca e innovazione che, grazie ai fondi del programma europeo Horizon 2020, mette insieme 43 partner europei con l’obiettivo di indicare strategie, percorsi e tecnologie che favoriscano una vita indipendente e in salute per la popolazione che invecchia in Europa.

Ai 100 pazienti selezionati – affetti da diabete di tipo 2, con età maggiore di 55 anni e un minimo di dimestichezza con la tecnologia – viene dato in dotazione un kit composto da smartphone e smartwatch messi a disposizione da Samsung UK, con l’indicazione di indossare lo smartwatch per un anno, di giorno e di notte. Inoltre, nello stesso periodo, verranno sottoposti periodicamente ad un day service per i prelievi del sangue e un check-up completo della patologia diabetica. Gli stessi pazienti compileranno, per periodi di tempo più limitati, anche un registro alimentare.

«Sappiamo che un’alimentazione scorretta espone ad un rischio molto elevato di sviluppare il diabete e le sue complicanze croniche – spiega Salvatore De Cosmo, diabetologo e direttore dell’unità di Medicina Interna dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza –. In occidente il diabete rappresenta la principale causa di cecità, di amputazione degli arti inferiori per cause non traumatiche e di insufficienza renale. Inoltre oltre la metàdei diabetici sviluppano eventi cardiovascolari come infartodel miocardio, ictus o vasculopatia. Anche la vita sedentaria – continua De Cosmo – espone allo stesso rischio, quando basterebbe un’attività fisica moderata come camminare a passo svelto per 30 minuti al giorno, 5 volte a settimana. Il sonno e la frequenza cardiaca sono parimenti variabili importanti da monitorare perché espongono al rischio di sviluppare il diabete o eventi cardiovascolari anche gravi».

«La novità di questo studio osservazionale – spiega Francesco Giuliani, responsabile Innovazione e Ricerca – consiste nell’utilizzare dispositivi di uso quotidiano, come smartphone e smartwatch, per raccogliere informazioni fondamentali per comprendere quale può essere la gestione ottimale dei pazienti per ottenere un controllo glico-metabolico adeguato, finalizzato alla prevenzione delle complicanze croniche. Un giorno, anche grazie a questo studio, dispositivi di uso comune potrebbero essere inseriti tra gli strumenti utili per la prevenzione, la cura e il monitoraggio della malattia».

«Lo studio osservazionale che sta per prendere il via conferma che Casa Sollievo è ripartita in maniera spedita – spiega Michele Giuliani, direttore generale dell’Ospedale di San Pio –. Per troppo tempo, per far fronte alla pandemia, sono state trascurate malattie croniche come il diabete che, se non ben controllato, può portare a gravi complicanze e rappresenta anche un fattore di rischio per esisto infausto anche per la stessa malattia da Covid19. Il progetto Gatekeeper ci darà nuovamente la possibilità di lavorare e di confrontarci, in un contesto scientifico innovativo e stimolante, con importanti enti ed istituti di ricerca pugliesi di rilevanza nazionale e con partner internazionali del calibro di Samsung».

«Il progetto Gatekeeper – conclude Giovanni Gorgoni – direttore di AReSS Puglia e responsabile scientifico del Pilota Puglia – conferma l’impegno della Regione Puglia per l’invecchiamento sano e attivo, favorendo lo sviluppo di sinergie efficaci tra il Sistema Salute e il settore delle tecnologie innovative, affinché insieme sviluppino soluzioni in grado di migliorare i servizi ai cittadini, soprattutto quelli con patologie croniche come il diabete».

In foto lo staff impegnato nel progetto per il reclutamento, Unità di Medicina Interna, Innovazione e Ricerca.

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