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Lettera del sindacato degli infermieri alla regione, “nelle strutture pubbliche Regionali, grazie a leggi nazionali e regionali, si è potuto procedere alla stabilizzazione dei precari, questo non sta accadendo a Casa Sollievo della Sofferenza.”

“Sono stati  notevoli gli sforzi economici sostenuti da parte delle Aziende Ecclesiastiche Pugliesi per sostenere sia i costi della pandemia da Covid 19 che quelli della grave crisi energetica conseguente alla guerra in Ucraina questo ha determinato uno stato di sofferenza finanziaria degli stessi. Tale situazione di crisi generalizzata sta determinando gravi ripercussioni anche sul piano occupazionale e salariale”.

Lo sostiene il sindacato degli infermieri NurSind in una lettera inviata la presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’assessore alla Sanità, Rocco Palese, al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale, Vito Montanaro.

“Mentre i lavoratori delle strutture pubbliche hanno ricevuto gli adeguamenti contrattuali ed i relativi arretrati del CCNL 2019/21 del comparto sanità firmato il 02 Novembre 2022, i lavoratori degli enti ecclesiastici Pugliesi sono ancora in attesa. In alcune Aziende Ecclesiastiche Pugliesi non è stato liquidato neanche il premio Covid stanziato dal governo come compenso economico agli operatori sanitari per il loro contributo professionale durante le fasi più critiche della pandemia. Tale situazione non fa che alimentare ancor di più il malessere tra i lavoratori degli enti ecclesiastici che si sentono delusi e ingiustamente discriminati ed abbandonati dalle istituzioni regionali. Ma al danno si aggiunge la beffa: mentre nelle strutture pubbliche Regionali, grazie a leggi nazionali e regionali, si è potuto procedere alla stabilizzazione dei precari, questo non sta accadendo a Casa Sollievo della Sofferenza. In questi giorni, infatti, stiamo assistendo al mancato rinnovo dei contratti di lavoro dei lavoratori del comparto assunti a tempo determinato presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. In risposta alle legittime istanze dei dipendenti degli enti ecclesiastici, le scriventi segreterie Nursind chiedono un intervento politico ed economico sostanziale per consentire:  gli adeguamenti tabellari ed il pagamento degli arretrati maturati, a tutti i dipendenti del comparto delle suddette aziende; il rinnovo dei contratti di lavoro in scadenza e la contestuale trasformazione in contratti a tempo indeterminato”. Conclude la lettera firmata dal sindacato degli infermieri.

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