Agenzia Valerio

In pochi mesi il Centro Epilessia dell’Unità di Neurologia ha già eseguito quasi 2.000 ore di monitoraggio continuo veglia-sonno Video-EEG per dare una diagnosi precisa e impostare un approccio terapeutico ad hoc per 50 persone con forme di epilessie rare.

Con le colonne del pronao che si “tingono” di viola (foto), l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza aderisce, lunedì 13 febbraio, alla “Giornata internazionale dell’epilessia” per informare, sensibilizzare e superarelo stigmae la discriminazione di cui sono vittime i pazienti epilettici, circa 500.000 in Italia di cui 25.000 nella sola Regione Puglia.

Il primo approccio alla cura dell’epilessia è di tipo farmacologico. Circa il 30% dei pazienti con epilessia continua però ad avere crisi epilettiche nonostante la terapia farmacologica e in questi casi può essere avviato un iter per valutare l’indicazione ad un intervento chirurgico, che nel 70% dei casi elimina le crisi e favorisce il recupero dell’autonomia personale.  Il Centro Epilessia di Casa Sollievo della Sofferenza, afferente all’Unità di Neurologia, svolge attività clinico-assistenziale di studio e cura dell’epilessia con due ambulatori diversificati per “epilessia” e per “epilessie rare e complesse, e di Day-Service/Day-Hospital. Invece, in regime di ricovero vengono gestite le persone che necessitano di un approfondimento diagnostico, di diagnosi differenziale con l’epilessia, e di un’attività di monitoraggio Video-EEG per individuare i candidati alla terapia chirurgica dell’epilessia.

«Da quando nell’ottobre scorso è stato allestito il sistema di monitoraggio continuo veglia-sonno Video-EEG con una stanza di acquisizione ed una di monitoraggio, il nostro Centro Epilessia ha compiuto certamente un notevole passo in avanti – sottolinea Giuseppe d’Orsi (foto), medico epilettologo, direttore dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. In questi quattro mesi abbiamo già eseguito 83 giorni di monitoraggio con 1992 ore di registrazione che hanno permesso, con un concomitante approccio multidisciplinare, di dare una diagnosi precisa e di impostare un approccio terapeutico ad hoc per 50 persone con forme di epilessie rare, complesse e farmacoresistenti, provenienti dalla Puglia e dalle altre regioni del Sud Italia».

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