Non solo prevenzione: l’assessore Ciliento lancia un nuovo piano d’azione territoriale dopo un’estate 2026 segnata da caldo record, roghi in aumento e tolleranza zero contro i piromani.
Gettare le basi per la Campagna antincendi boschivi (AIB) 2027 partendo dall’analisi dettagliata di una stagione complessa come quella appena trascorsa. È questo l’obiettivo del tavolo strategico riunito a Bari dall’assessore all’Ambiente e al Clima con delega alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento.
L’incontro ha visto la partecipazione di tutte le forze in campo nella gestione della Protezione Civile regionale, dei Carabinieri Forestali, dei Vigili del Fuoco, dell’Arif e del Dipartimento Agricoltura. Al centro del dibattito, la necessità di superare la logica della sola emergenza attraverso un nuovo Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva.
La stagione AIB 2026 si è distinta per un anticipo dei roghi già a metà maggio e per un aumento verticale degli interventi, in linea con il trend nazionale. La Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) ha registrato ben 3.376 incendi tra il 1° giugno e il 15 settembre 2026, circa 1.000 in più rispetto all’anno precedente.
I dati provinciali evidenziano picchi allarmanti di aumento degli incendi: Barletta-Andria-Trani (BAT): +80%; Barese: +70%; Leccese: +46%; Foggiano: +32%; Brindisino: +7%; Tarantino: -0,53%. In totale, i Carabinieri Forestali hanno stimato una superficie bruciata di circa 15.726 ettari, di cui 4.695 composti da aree boscate.
Ad aggravare la situazione hanno contribuito in modo determinante i fattori meteo-climatici. “La Puglia ha registrato ad agosto un aumento della temperatura media di ben 6 gradi rispetto alle medie storiche”, ha spiegato l’assessore Ciliento, sottolineando come l’assenza di piogge e i venti secchi abbiano reso i territori estremamente vulnerabili. Per rispondere a questa sfida, la Regione punterà su una forte collaborazione interdipartimentale tra i settori Ambiente, Protezione Civile e Agricoltura, focalizzandosi sul ripristino delle aree colpite e sul rafforzamento del presidio territoriale.
Un punto fermo del prossimo piano riguarderà il contrasto all’illegalità e l’inasprimento dei controlli. I frequenti atti dolosi registrati durante l’estate hanno già portato a indagini e arresti eccellenti di presunti incendiari. La strategia futura prevede un potenziamento del monitoraggio e misure sanzionatorie più severe contro chi non rispetta le norme di manutenzione del verde e dei terreni agricoli. “Invitiamo i cittadini a denunciare”, ha concluso Ciliento. “Agire nella legalità è l’unico modo per tutelare la natura, la salute e la sicurezza di tutti”.
Il vertice barese rappresenta solo il primo passo: l’assessorato ha già annunciato che promuoverà una serie di incontri provinciali che coinvolgeranno l’Anci, le Province, gli Enti Parco e le associazioni di volontariato locali per cucire la prevenzione addosso alle reali esigenze di ogni singolo territorio.
















