Agenzia Valerio

Il Consiglio di Stato ha accettato parzialmente la richiesta della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” riconoscendole per le prestazioni rese, una integrazione al contributo che già la Regione Puglia assicurava annualmente, in qualità di ente deputato al pagamento.

“In riferimento ai Centri Dialisi territoriali di Vieste, Manfredonia e Rodi Garganico si precisa che il processo di assorbimento da parte della ASL Foggia è partito anni addietro e ha comportato l’interazione e la collaborazione attiva di Regione Puglia, ASL Foggia, di Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” e delle amministrazioni dei comuni coinvolti”, si legge in una lunga nota diffusa da ASL Foggia.

«I Centri Dialisi – dichiara il commissario straordinario della ASL Foggia Antonio Nigri – rimarranno nei comuni dove sono già allocati, in strutture di proprietà della ASL Foggia. Il processo di assorbimento sarà condotto garantendo la continuità delle prestazioni e in raccordo con IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, a cui va il ringraziamento per la responsabilità con cui sta assicurando le prestazioni, e con i comuni».

L’iter sarà consolidato dopo il trasferimento formale, nell’ambito della Rete Emodialitica Regionale, dei posti rene dalla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza alla ASL Foggia. Atto a cui la Regione sta già lavorando. Questo, per garantire la continuità delle prestazioni ed un adeguato livello di assistenza.

Il Consiglio di Stato, con sentenza del 5 agosto 2021 n. 5773, si è pronunciato in merito al contenzioso tra Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza” e Regione Puglia, indicando le tappe di questo processo di assorbimento. Ciò premesso, come accaduto per la Postazione di Emergenza Territoriale 118 di San Giovanni Rotondo, transitata il 1 ottobre scorso da Casa Sollievo della Sofferenza alla ASL Foggia, è stato attivato con l’IRCCS un analogo dialogo virtuoso per gestire, insieme alla Regione Puglia, il processo di assorbimento dei Centri di dialisi. Si parte da Vieste.

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