Agenzia Valerio

Conclusi, nel weekend di Salvalarte, tre giorni di lavori di Sammecalére 2.0 dedicati al passato e al futuro dell’immagine dell’Arcangelo con la presentazione di anteprima di due volumi, tre giornate di laboratorio di lavorazione della pietra.

Conclusa con un bilancio più che positivo la prima edizione di “SAMMECALÉRE 2.0, passato e futuro di un’immagine“, tre giorni di iniziative nella Green Cave di FestambienteSud a Monte Sant’Angelo, ispirata all’antica arte degli scultori popolari che per secoli hanno riprodotto in pietra e in legno l’immagine di San Michele sul Gargano.

Sold out tutti gli eventi del piccolo festival che ha visto tante novità editoriali e di prospettiva per la divulgazione della cultura micaelica e per il recupero e lo sviluppo dell’arte e dell’artigianato legato all’immagine sacra. Nei sette appuntamenti della tre giorni sono stati presentati il secondo volume della collana dei Quaderni della Green Cave, edito in collaborazione con Andrea Pacilli Editore, dal titolo “Apparizioni di San Michele, Monte Gargano, Mont-Saint-Michel, Val di Susa, scritto dalla professoressa Immacolata Aulisa, dell’Università degli Studi di Bari e l’anteprima de Gli statuari dell’Arcangelo Michele sul monte Gargano, un libro di Anna Maria Tripputi dedicato all’antica arte dei Sammecalére, in uscita per le edizioni di Grenzi e di cui si è distribuito gratuitamente un estratto ai partecipanti all’incontro, unitamente a un cartamodello per la riproduzione del San Michele della tradizione a scopo didattico. Il progetto di ricerca che confluisce nel volume s’inserisce nella cornice di Artefatti di Puglia, un atlante dinamico dell’artigianato artistico e tradizionale. Tre gli incontri del laboratorio con il maestro artigiano Domenico Palena intitolato Lavorare la pietra gentile e una mattinata intera è stata dedicata alle visite al Santuario bizantino-longobardo e al museo multimediale “Il Sentiero dell’Angelo. Molto vivace e propositivo il workshop corale di chiusura, cui hanno partecipato artisti e artigiani che hanno presentato i loro lavori e si sono confrontati sul presente e sul futuro dell’arte sacra e dell’immagine dell’arcangelo Michele.

“Siamo più che soddisfatti sia per la partecipazione sia perché sono stati tre giorni di novità, in cui abbiamo presentato in anteprima due libri importanti e costruito le premesse per la nascita della prima comunità di pratiche che coinvolge artigiani, artisti, designer, creativi e studiosi per stimolare, organizzare e diffondere quella che abbiamo chiamato, con uno sguardo al futuro, l’arte dei Sammecalére 2.0”,commenta Franco Salcuni, direttore del centro culturale di Legambiente, che aggiunge: “Nei tre giorni si è lavorato sia sul recupero della storia e delle competenze dell’antica e perduta arte dei vecchi Sammecalére, sia sull’arte sacra che si esprime con i linguaggi contemporanei più diversi, dalla street art alla visual art digitale, dalla pittura alla scultura non figurative. Questa comunità di pratiche può e deve crescere e il lavoro che stiamo facendo con la Green Cave è quello di contribuire anche ad allargare il mercato potenziale per questo genere di attività. Le premesse sono buone e ci mettiamo subito al lavoro per una seconda edizione più ambiziosa. Questo è un tema che ci sta a cuore da molto tempo, perché già nel 2007 Legambiente organizzò il primo corso, finora unico, per statuari di San Michele, e alla diffusione dell’arte micaelica ci stiamo dedicando nella Green Cave sin dalla sua nascita nel 2018”.

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