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Oltre alle consuete celebrazioni, la donazione di opere del maestro Cisternino e una mostra di foto storiche del fotografo Stelluto che ritraggono il Santo.

Il 28 Luglio del 1916, 107 anni fa, giungeva a San Giovanni Rotondo da Foggia Padre Pio. Il paesello garganico sarebbe dovuto essere per lui una sede provvisoria e temporanea, ma il Frate ci restò per ben 52 anni, fino alla sua morte, avvenuta il 23 settembre del 1968, cambiando per sempre le sorti e la storia dell’allora piccola comunità.

In occasione della ricorrenza dell’importante anniversario, quest’anno il Comune di San Giovanni Rotondo riceverà in dono dal maestro Nicola Cisternino, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, alcune opere segno-iconiche del ciclo “Le visioni” dedicate al Santo. Nell’intenzione del maestro, si tratta di una significativa e preziosa possibilità di condivisione spirituale, attraverso l’arte, tra l’intera cittadinanza, la comunità dei frati cappuccini e l’opera di Casa Sollievo della Sofferenza. In sintonia con lo spirito del maestro Cisternino, l’Amministrazione comunale, in occasione della “Giornata del ringraziamento per averci donato san Pio”, farà dono a sua volta: di due lavori artistici al Convento dei Cappuccini, di un corpus grafico di cinquanta opere da collocarsi nelle corsie della Casa Sollievo della Sofferenza e di altre quattro alla Banca di Credito Cooperativo, storica istituzione d’ispirazione popolare del nostro territorio, che ha realizzato e donato alla cittadina il restauro con piantumazione dell’albero della piazza che da allora ha preso il nome di “Largo 28 luglio”, a sigillo del giorno del primo arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Il programma della giornata si articolerà come segue: ore 17,30 inaugurazione della mostra fotografica del maestro Elia Stelluto presso il chiostro comunale; a seguire, presso la Sala Consiliare, donazione delle opere del maestro Nicola Cisternino alla Fraternità dei frati minori cappuccini, alla Casa Sollievo della Sofferenza e alla Banca di Credito Cooperativo;ore 19,00 santa Messa presso la chiesa di San Leonardo Abate; partenza della fiaccolata da Piazza Padre Pio; commemorazione nel Largo 28 luglio; proseguimento della fiaccolata fino alla chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina, dove è esposta l’insigne reliquia del suo corpo.

Ma quest’anno, le celebrazioni si prolungheranno oltre la data prevista. Infatti «Dal 28 luglio al 12 agosto 2023 le porte del Comune si apriranno ad una speciale mostra fotografica del maestro Elia Stelluto, storico fotografo di Padre Pio – fa sapere il sindaco Michele Crisetti–.Il focus sarà sulle occasioni di condivisione della vita del Santo con la nostra cittadina, attraverso una raccolta di scatti che ricordano i momenti fondamentali e storici del rapporto fra Padre Pio e la comunità istituzionale di San Giovanni Rotondo nel ricordo di Francesco Morcaldi e di altri autorevoli sindaci della nostra città. Scatti che, vi garantisco, arricchiranno ancora di più il quadro della persona e del santo che ognuno di noi porta nel cuore».

«La data del 12 agosto come giorno di chiusura della mostra non è affatto casuale – commenta l’assessore alla Cultura, Lucia Palladino – rappresenta infatti una giornata storica nel 1923 per il ‘patto’ tra Padre Pio e la comunità di San Giovanni Rotondo suggellato dalla celebre lettera che il Frate scrisse all’ora sindaco Francesco (“Ciccio”) Morcaldi, a seguito degli storici eventi insurrezionali di difesa dei cittadini di quegli anni, in cui Padre Pio esprime il “desiderio” di essere sepolto in questo piccolo “cantuccio” del mondo».

«È significativo che, ormai da diversi anni, le tre comunità importanti di San Giovanni Rotondo: quella cittadina, quella dei frati e quella di Casa Sollievo della Sofferenza si ritrovino unite nel rendimento di grazie al Signore per la presenza di Padre Pio in questo luogo, dalla quale è scaturito un fiume di grazie, non solo per la popolazione locale, ma anche per un’umanità sempre più alla ricerca di un senso», ha dichiarato il nuovo guardiano del Convento dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo, fr. Rinaldo Totaro, che ha aggiunto: «Voglio augurare che gli eventi commemorativi possano raccogliere una significativa partecipazione, non solo in termini numerici, ma soprattutto nella dimensione spirituale di ciascuno, per orientare i nostri passi verso il venerato Confratello con l’obiettivo di calcarne le orme sulla strada della perfezione cristiana, seguendone l’esempio».

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