Agenzia Valerio

“I Foggiani nella lotta partigiana” è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’ANPI provinciale di Capitanata. Oltre 1200 partigiani combattenti nel nord Italia erano pugliesi, 400 provenivano dalla provincia di Foggia. 

Negli ultimi 8 anni, a partire dalla fase di rilancio avviata nel 2014, l’ANPI Capitanata ha svolto una imponente opera di ricostruzione storica del contributo che Foggia e la sua provincia diedero alla lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La ricerca di documenti, testimonianze e materiali ha riportato alla luce le vicende di chi, anche al prezzo della sua stessa vita, s’impegnò per restituire un futuro di libertà a un Paese per lungo tempo soffocato e oppresso dalla tirannia e dilaniato dalla guerra. Oltre 1200 partigiani combattenti nel nord Italia erano pugliesi, 400 provenivano dalla provincia di Foggia. L’ANPI da tempo ha cominciato a portare le loro storie nelle scuole, nelle piazze, in decine di iniziative pubbliche e non solo.

Grazie all’aiuto di molti giovani attivisti, l’ANPI provinciale di Foggia si è dotata di un sito internet (https://anpifg.wordpress.com/) dedicando un’intera sezione a oltre 3000 schede che raccontano la storia degli antifascisti di Capitanata, dei partigiani combattenti e dei deportati nei campi di concentramento. Le schede più recenti raccontano il sacrificio e la lotta di Salvatore Piazzolla (San Ferdinando di Puglia), Mario Turi (Peschici), Agostino Palmieri (San Severo), Giuseppe Antonio Sabatino (Roseto Valfortore) e di Donato Sabatino (San Marco in Lamis). Un’altra sezione è incentrata sul ricordo delle stragi nazifasciste perpetrate in provincia di Foggia a Serracapriola, Volturara, Alberona, Ascoli Satriano, Pietramontecorvino, Celenza Valfortore, Candela, Cerignola, Manfredonia e Vieste.

Di questo si discuterà martedì 26 aprile, alle ore 18, nella sala convegni della Cgil di via della Repubblica 68, a Foggia. “I Foggiani nella lotta partigiana” è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’ANPI provinciale di Capitanata per dare un volto ai protagonisti della Guerra di Liberazione.

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