Risorse per valorizzare i medici in servizio, incentivare nuove assunzioni e finanziare fino a 250 ore aggiuntive. Entro fine anno la riorganizzazione del servizio.
La Giunta regionale pugliese ha stanziato 24 milioni di euro per il 118, recependo l’accordo integrativo raggiunto con la delegazione trattante della Medicina generale, operativo dal 1° luglio scorso.
Le risorse, aggiuntive rispetto a quelle previste dall’accordo nazionale, puntano a rendere più attrattivo il servizio di emergenza urgenza territoriale e a contrastare la carenza di medici. È previsto inoltre il finanziamento delle ore aggiuntive, fino a un massimo di 250 ore per ciascun medico.
La ripartizione tra le Asl pugliesi prevede: Asl Bari: 66 medici e 6.382.050,36 euro; Asl Brindisi: 20 medici e 2.127.350,12 euro; Asl Barletta-Andria-Trani: 21 medici e 2.431.257,28 euro; Asl Foggia: 45 medici e 6.078.143,20 euro; Asl Lecce: 26 medici e 3.950.793,08 euro; Asl Taranto: 15 medici e 3.039.071,60 euro.
I direttori generali delle Asl dovranno rispettare i tetti di spesa e programmare preventivamente l’impatto finanziario del monte ore. Nel frattempo, prosegue la riorganizzazione del 118, che entrerà nel vivo nelle prossime settimane e dovrà essere definita entro fine anno. Gli interventi riguarderanno la revisione dei turni, l’assegnazione dei medici alle aree e macroaree territoriali e il modello di coordinamento operativo. È inoltre prevista la progressiva trasformazione dei mezzi Victor, con soccorritori a bordo, in mezzi India, con infermieri a bordo.
L’assessore alla Salute Donato Pentassuglia ha sottolineato che l’obiettivo è riconoscere il lavoro dei medici del 118 e favorire l’ingresso di nuovi professionisti. L’assessore al Bilancio Sebastiano Leo ha invece evidenziato il valore dell’investimento nel potenziamento della sanità pubblica e nella capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.
















