Le imbarcazioni erano ormeggiate nel porto turistico della città, il sindaco Nobiletti esprime la propria preoccupazione. 

Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 novembre un incendio divampato nel porticciolo turistico ha provocato la distruzione di due imbarcazioni e il danneggiamento di altre due. Un atto incendiario che ha immediatamente destato forte preoccupazione tra i cittadini e gli operatori economici legati al turismo e alla nautica.

Le fiamme, sviluppatesi improvvisamente, hanno interessato alcune imbarcazioni ormeggiate, richiedendo l’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Le cause sono in fase di accertamento, ma la dinamica lascia spazio a poche interpretazioni: si tratterebbe, con ogni probabilità, di un gesto doloso.

Il clima di apprensione è ulteriormente aggravato da una serie di episodi verificatisi negli ultimi giorni in città, che hanno contribuito a creare una sensazione crescente di insicurezza.

A esprimere con fermezza la propria preoccupazione è il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha rilasciato una dichiarazione dura e chiara: “Al porticciolo di Vieste sono andate in fiamme due imbarcazioni. Un fatto grave, che si aggiunge ad altri episodi degli ultimi giorni: una vetrina sfondata, furti ripetuti nel centro storico, segnali che descrivono un clima che non possiamo ignorare. La situazione va monitorata con la massima attenzione: dobbiamo capire presto la matrice di questi episodi e comprendere se esista un filo che li lega. Nelle prossime ore chiederò un incontro urgente in Prefettura con l’auspicio che si attivi immediatamente ogni azione utile a tutela della sicurezza della nostra comunità, delle attività economiche e dell’immagine della città di Vieste.”

La richiesta di un confronto immediato con la Prefettura sottolinea la volontà dell’amministrazione comunale di affrontare la situazione con determinazione, rafforzando i controlli e lavorando al fianco delle forze dell’ordine per prevenire ulteriori episodi.

Gli operatori del porto e del settore turistico chiedono risposte rapide.

Bang!

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