Venerdì, 08 Gennaio 2021 11:00

Vieste: la pineta della discordia, dopo l’abbattimento dei 53 pini continuano le polemiche

Scritto da  Redazione
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in foto il taglio degli alberi  (foto WWF), sindaco Nobiletti e la consigliera  Bevilacqua in foto il taglio degli alberi (foto WWF), sindaco Nobiletti e la consigliera Bevilacqua

Interviene ancora il WWF di Foggia, la consigliera pentastellata Bevilacqua all’attacco del Parco del Gargano e della vice sindaco Falcone, la riposta del sindaco dopo il taglio dei pini: “ ambientalisti ad intermittenza”.

Il taglio degli alberi è avvenuto il 30 dicembre nonostante i numerosi appelli, i comunicati stampa e le lettere al Ministro dell’ambiente Costa. L’intervento dell'amministrazione prevede, dopo il taglio dei 53 pini, il rifacimento del parcheggio e la sostituzione degli alberi. Secondo alcuni cittadini residenti in zona i lavori andavano fatti “perché i pini, con le radici, hanno trasformato il parcheggio in un luogo pericoloso”, per altri cittadini, che hanno scritto appelli e raccolto firme, i lavori si potevano fare “trovando soluzioni che evitassero il taglio dei pini”.

 

La polemica continua anche dopo il taglio. La consigliera comunale del M5s, Mariaterasa Bevilacqua, interviene ancora, con un video, attaccando amministrazione comunale e Parco Nazionale del Gargano, “dopo che l’amministrazione Nobiletti ha ordinato e eseguito l’abbattimento di 53 alberi sanissimi nel centro di Vieste arriva la beffa da parte del Parco del Gargano- sostiene la pentastellata - che nomina il vice sindaco di Vieste quale membro del consiglio direttivo (il riferimento è alla nomina di Rossella Falcone in sostituzione dell’ex sindaco di Cagnano Varano,ndr), il Comune di Vieste aveva chiesto parere all’Ente Parco in merito al taglio dei pini, che però non si è espresso. Quindi la domanda che ci poniamo è se il Parco si occupa di ambiente o è diventato semplicemente un carrozzone politico”. Conclude Bevilacqua.

 

Il WWF Foggia ha definito l’intervento dell’amministrazione come “una strage di alberi”, in un post pubblicato nella giornata di ieri torna sulla questione. “Tanta fretta e poi? Quando l'Italia era ferma fra emergenza Covid-19 e festività natalizie solo il ligio e operoso Comune di Vieste abbatteva alternando i canti natalizi al rombo delle motoseghe. Oggi 7 gennaio 2021 altresì gli alberi giacciono ancora a terra abbandonati cosi come era stata abbandonata la medesima piazza senza manutenzione e cura. Chiediamo al sindaco chiarimenti sullo stato e proseguimento dei lavori e soprattutto perché gli alberi non sono stati ancora rimossi”.

 

Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, in un lungo post social risponde alle accuse e definisce i contrari ai lavori come “moralizzatori amorali” che, secondo il sindaco, sono stati in “assordante silenzio negli anni dell'abusivismo edilizio. In assordante silenzio, alcuni anche in veste di amministratori comunali, quando realizzavano quartieri come la 167 e C1 sud dove gli alberi sono quasi inesistenti. In assordante silenzio quando venivano abbattuti i platani del paese perché semplicemente sporcavano. In assordante silenzio durante l'approvazione del Piano Integrato con il mega parcheggio Europa.Gli ambientalisti ad intermittenza- aggiunge Nobiletti- noncuranti del grave danno d'immagine che avrebbero potuto ed hanno arrecato alla nostra città, fanno passare un parcheggio per una pineta. Il parcheggio Paolo VI nasce, 25 anni fa, a servizio del campo sportivo comunale, progettualmente necessario a garantire, in piena sicurezza, l’affluenza di tifosi locali e non. Il parcheggio è lì, quindi, per una motivazione precisa. L’ironia della sorte vuole che la destinazione a parcheggio dell’area sia stata decisa con l’adozione del Piano Regolatore Comunale votata da alcuni degli smemorati moralizzatori. Poco conta che a causa di quelle radici il parcheggio Paolo VI, appaia da oltre 10 anni, un’area postbellica. Un ambientalismo, dunque, di stampo elettorale, utilizzato come strumento per occultare l’inesistenza di una proposta politica alternativa. Sono certo che i viestani - meno strumentalizzabili di quello che alcuni pensano - avranno la forza e la lungimiranza di valutare questa Amministrazione per l’instancabile impegno profuso e per i risultati raggiunti, immensamente annoiati da patetici e macchiettistici pifferai virtuali”. Conclude il primo cittadino.

 

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