Giovedì, 26 Novembre 2020 10:53

San Giovanni R., M5s replica a “Green Solution”:«Impianti che trasformano rifiuti servono solo agli imprenditori che realizzano l’opera»

Scritto da  Redazione
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Nunzia Palladino (M5s) Nunzia Palladino (M5s)

“Imbarazzante silenzio dell’Amministrazione comunale e dell’assessore all’Ambiente”, in merito alla possibilità di costruire un impianto di trasformazione dei rifiuti in zona Amendola, dopo la risposta della società che ha proposto il progetto, arriva la risposta della consigliera comunale del M5s Nunzia Palladino.

Dopo la risposta della “Green Solution” inviata alla nostra redazione in cui la società sostiene, sostanzialmente, che “ un impianto di biometano da Forsu non è una discarica e né danneggia la salute”, pubblichiamo la risposta della consigliera comunale del M5s Nunzia Palladino, che rilancia sulle perplessità in merito alla costruzione dell’impianto in zona Amendola e rivolge critiche all’Amministrazione comunale.

 

La nota della portavoce del M5s Nunzia Palladino

 

“Gli impianti che trasformano i rifiuti organici in biogas servono unicamente agli imprenditori che realizzano l’opera. Noi continuiamo a pensare che per affrontare il problema dei rifiuti,seriamente, non servono le centrali a biogas, ma un corretto piano di gestione del ciclo dei rifiuti.


Queste centrali servono unicamente agli imprenditori che realizzano l’opera, di questo non abbiamo dubbi e infatti la levata di scudi da parte della “Green Solution” è una palese dimostrazione. Chiaramente le ragioni evidenziate dalla società, preoccupata che l’opinione pubblica reagisca all’idea imprenditoriale, puntano a fare apparire l’operazione a “impatto ambientale nullo” e ad essere un “vantaggio per la comunità”, ci saremmo stupiti se la stessa società ammettesse il contrario. Infatti la nostra preoccupazione non è tanto la reazione della “Green Solution” ma l’imbarazzante silenzio dell’Amministrazione comunale e dell’assessore all’Ambiente.

 

Noi continuiamo a pensare che per affrontare il problema dei rifiuti,seriamente, non servono le centrali a biogas da rifiuti organici (Forsu), ma un corretto piano di gestione del ciclo dei rifiuti che rispetti in modo rigoroso l’ordine gerarchico degli interventi previsti dalla Comunità Europea: riduzione, riuso, riciclo. Peraltro, anche la normativa italiana prevede l’applicazione di tutte quelle iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti (D.L. 3 aprile 2006, n. 152, Art. 179, 1,). Il ciclo di vita delle risorse va considerato a monte (dalle politiche industriali) e a valle (con le buone pratiche), con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e di ricreare i cicli che esistono in natura. Va inoltre ricordato che quasi il 50% dei rifiuti domestici è costituito da imballaggi, tanto che l’Europa ha registrato dei progressi sul versante dei rifiuti da imballaggio. E questi discorsi dovrebbero essere la priorità per una buona amministrazione comunale.

 

Esiste poi un problema di numeri, il Comune di San Giovanni Rotondo produce poco meno di tre tonnellate di umido, con l’aggiunta dei rifiuti degli altri Comuni limitrofi si arriverebbe a sei tonnellate, l’impianto proposto dalla “sensibile” Green Solution e giudicato “fattibile” dalla “green” amministrazione comunale è un impianto da quaranta tonnellate. Il nostro sospetto è che per funzionare non è sufficiente solo l’umido prodotto dai cittadini, come accade in molte centrali presenti nel nostro Paese, soprattutto nella Pianura Padana (dove ha sede più dell’80 per cento degli impianti a biogas italiani), la quasi totalità degli impianti funziona attraverso l’utilizzo di culture come il sorgo e il mais. Questo non permetterebbe nessun vantaggio per i cittadini, anzi potrebbe incidere sulla produzione di numerosi terreni che potrebbero essere più interessati alla coltivazione di mais che non alla produzione di prodotti del territorio.

 

In conclusione ci rivolgiamo ancora una volta all’amministrazione e chiediamo di coinvolgere il consiglio comunale e affrontare la discussione su questo delicato tema e chiarire se ha sposato definitivamente la soluzione impianto di trasformazione dei rifiuti o se pensa di incentivare riciclaggio, recupero e finalmente nuove politiche che tendono a “rifiuti zero”. Ricordiamo che col riciclaggio si ha un recupero del 60% contro il 90% che si ha col riuso, quindi, l’obiettivo di una amministrazione attenta ai temi ambientali non può essere il biogas da discarica, bensì non buttare, e ridurre il più possibile, i rifiuti da conferire in discarica”.

 

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