Giovedì, 11 Febbraio 2021 11:26

“Lesina Laguna Gargano”, il nuovo libro di Matteo Pio Pazienza

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La copertina del volume, in piccolo Matteo Pio Pazienza La copertina del volume, in piccolo Matteo Pio Pazienza

Il volume racconta la cittadina garganica adagiata sulla sponda meridionale della omonima laguna, i testi sono dell’architetto Pazienza e le foto di Michele Sepalone, un viaggio “in uno dei due specchi d’acqua della Daunia contemporanea, tenuto staccato dall’altro, il lago di Varano, dal monte d’Elio”.

 

Lesina Laguna Gargano (Andrea Pacilli editore, pag. 63. 15,00 euro, Collana Raccontare l’Italia) è il secondo libro che l’architetto Matteo Pio Pazienza dedica ad una città del Gargano, dopo l’uscita nel giugno del 2020 di Peschici in bianco e nero, sempre per l’editore Andrea Pacilli.

 

Non si tratta di una fredda guida turistica o di un omaggio alla cittadina garganica, Pazienza descrive la città garganica come testimone del suo tempo e con l’occhio di un tecnico, pieno di entusiasmo per i dettagli e per il fascino che esprimono i luoghi e severo e preoccupato quando osserva brutture o stonature architettoniche. La scrittura ricorda moltissimo il noto reportage, lungo tre anni, di Guido Piovene in Italia. L’Italia che Piovene visitò (compreso il Gargano e la Provincia di Foggia) è quella degli anni ’50, Pazienza viaggia e descrive la Lesina contemporanea con lo stesso scrupolo: scrupoloso come un censimento e fedele come una fotografia. "Lesina, una terra ed un posto dove il lago e il mare si uniscono"- scrive Pazienza- "una terra ,quella che circonda il lago, ancora poco abusata dal turismo di massa e che ancora pochi conoscono e frequentano. Una terra aspra dove i sudditi non sono ancora diventati incalliti e incoscienti consumatori distratti". L’autore riesce, quasi come farebbe un antropologo, a far emergere il carattere dei luoghi e il temperamento dei suo abitanti, quello che sopravvive alle mode e al trascorrere del tempo, la parte più autentica e intima. Le foto di Michele Sepalone aggiungono fascino al volume e si intrecciano benissimo con il racconto. Ancora un lavoro collettivo che merita di essere letto e divulgato, pieno di riflessioni e anche di consigli per una visita nella splendida cittadina garganica con un messaggio chiaro: tuteliamo e valorizziamo il territorio.

 

Matteo Pio Pazienza è nato a Foggia nel 1951, laureato con lode in Architettura a Firenze nel 1975. Ha pubblicato su riviste specialistiche e di opinione articoli relativi alla necessità della salvaguardia ambientale. Tra le sue pubblicazioni La San Giovanni Rotondo di padre Pio nel XXI secolo (Bastogi,2011),Ritorno dal Sud (Andrea Pacilli Editore, 2017) e Peschici in bianco e nero (Andrea Pacilli Editore, 2020). Michele Sepalone, foggiano, è pittore, fotografo, grafico e caporedattore per diverse testate, attore teatrale e scenografo anche multimediale.

 

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