Martedì, 22 Dicembre 2020 08:08

A Natale metti Foggia in tavola, dal settore agroalimentare una speranza di rilancio

Scritto da  Redazione
Vota questo articolo
(0 Voti)

Solo mettendo sulle tavole prodotti locali si potrà dare una boccata d’ossigeno alle aziende pugliesi. Le imminenti festività natalizie possono rappresentare un’importante occasione di ripresa per le attività del settore agroalimentare.

 

In questo momento, sono più di 5mila le imprese impegnate, in tutta la regione, nella lavorazione e trasformazione delle materie prime: 986 hanno sede in Capitanata.

 

Come riporta Cia Agricoltori Italiani della Puglia, è questo il quadro che emerge dall’ultimo studio condotto dall’Osservatorio economico di Davide Stasi. Negli ultimi mesi, nonostante la pandemia ancora in corso, si è registrato un lieve incremento del loro numero: sono passate da 5.197 (dato riferito al 31 dicembre 2019) alle attuali 5.223. Le attività dell’agroalimentare più numerose si occupano della produzione di pane e pasticceria fresca: sono 2.280. Seguono quelle di produzione di oli e grassi (536); quelle lattiero-casearie e di conservazione del latte (456); ed ancora, quelle di produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili (351); produzione di vini da uve (317); produzione di fette biscottate e di biscotti; produzione di prodotti di pasticceria conservati (244); altra lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi (178); produzione di oli e grassi vegetali e animali (103). Sono 986 quelle che hanno sede legale in provincia di Foggia, 1.557 nel Barese; 960 in provincia di Lecce; 595 nel Tarantino; 561 nella Bat; 550 in provincia di Brindisi e altre 14 senza indicazioni della provincia.

 

“Durante queste festività meglio consumare prodotti ed eccellenze pugliesi”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente di Cia Agricoltori Italiani della Puglia. “Questo è il momento di compiere scelte che possano sostenere tanto il nostro agroalimentare quanto l’agricoltura. Nella catena di formazione del prezzo al consumo, l’agricoltore è il primo anello, il più debole, e spesso per vendere deve accettare remunerazioni imposte dalle industrie di trasformazione e dalla distribuzione. Gli agricoltori e le piccole medie imprese rappresentano gli attori più fragili della filiera, in quanto privi di potere contrattuale nei confronti dei distributori e quindi particolarmente vulnerabili alle pratiche commerciali sleali”. Queste ultime sono più diffuse nel settore ortofrutticolo per due fattori: la sostanziale diversità strutturale ed economica degli operatori coinvolti e la stagionalità del prodotto che limita la durata delle negoziazioni.

 

“Una volta superata l’emergenza pandemica– ha aggiunto Carrabba – sarà necessario utilizzare al meglio le risorse e gli investimenti pubblici al fine di fornire concreti strumenti e reale supporto ai produttori, in modo che possano accrescere la loro capacità di competere sui mercati e possano aumentare la redditività delle loro aziende. La digitalizzazione dei processi produttivi e l’innovazione devono rappresentare una svolta per l’ammodernamento dell’intero comparto”.

 

L’emergenza Covid ha portato alla ribalta l’importanza di produrre e comprare italiano per assicurare al consumatore un prodotto di qualità e per salvaguardare il futuro di aziende che offrono ineguagliabili eccellenze: dall’ortofrutta alla carne, dai prodotti lattiero-caseari ai vini. Sono davvero tante le denominazioni dop e igp del territorio pugliese e vengono prodotte rispettando rigidi disciplinari. Un’importante garanzia di qualità e salubrità. La Puglia vanta ben 299 prodotti agroalimentari tradizionali, in base all’ultima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (ovvero in base alla 20esima revisione, pubblicata in Gazzetta ufficiale numero 42 del 20 febbraio scorso).

 

 

pubblicitàfeste

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”