Domenica, 21 Febbraio 2016 16:34

Poesia & Gargano

Scritto da  Redazione
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Quarta  poesia della rubrica Poesia & Gargano. Pubblichiamo a scadenza regolare una poesia di un autore nato nel Gargano o che abbia avuto modo di transitare, soggiornare e conoscere il Gargano. In tal modo si intende rendere non un semplice omaggio alla nostra terra, portare l'attenzione sul modo di guardare questo pianeta, e ogni suo luogo, per abitare poeticamente il mondo, e farlo nostro.

 

EMILIO COCO

Alla fine di via Agostinone

dove s’incrocia con il lungomare

aspettava paziente canticchiando

su una sedia di plastica a tre gambe

e distribuiva amore

ai neri e agli sbandati

per il modico prezzo di cinque euro

com’era scritto sopra un cartellino

che portava appuntato alla maglietta.

Lavorava in un vecchio casolare

dove cedeva la pineta il posto

a un viottolo invaso da sterpaglie.

Passavamo di lì per abbreviare

la strada per la spiaggia

e sembrava volesse salutarci

comparendo tra un intervallo e l’altro

con il berretto bianco e i pantaloni

a mezza gamba che si abbottonava

con studiata lentezza.

Scuoteva il materasso e lo metteva al sole

prima che l’occupasse un altro cliente.

Con la fronte segnata dalle rughe

e le guance cascanti nascondeva

il carico degli anni

imbrattandosi il viso

d’un fard acceso e spesse ciglia finte

sopra uno sguardo casto da bambina.

Le nuove costruzioni

si sono impossessate della zona

cancellando ogni traccia

di quella via e della sua presenza.

È rimasto soltanto un pezzo di cemento

dove vanno crescendo

cumuli d’immondizia e di detriti

e raggiungiamo il mare

per un viale con larghi marciapiedi

fiancheggiati da frassini

e recinti di bosso.

L’ho rivista stasera mentre passeggiavamo

per la strada che porta ai grandi alberghi

con lo stesso berretto e i pantaloni

azzurri a mezza gamba

e il passo dondolante d’un’ubriaca.

Chiedeva l’elemosina. Non so

se m’ha riconosciuto ma negli occhi

brillò un sorriso casto da bambina

quando accolse cinque euro nella mano.

Accettala Signore nella tua casa santa

ha dispensato gioia ai derelitti

lei stessa una reietta sulla terra

e dalle un letto morbido

e lenzuola di lino dove possa

riposare il suo ventre devastato.

(Da Ascoltami, Signore, 2012)

 

Emilio Coco

EMILIO COCO (S. Marco in Lamis, 1940) è ispanista, traduttore ed editore. Tra i suoi numerosi lavori, ricordiamo i più recenti: Antologia della poesia basca contemporanea (Crocetti, Milano, 1994), tre volumi di Teatro spagnolo contemporaneo (Edizioni dell’Orso, Alessandria, 1998-2004), Poeti spagnoli contemporanei (Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2008), Antologia della poesia messicana contemporanea (Sentieri Meridiani, Foggia, 2009), La parola antica (Poeti indigeni messicani contemporanei) (Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2010), Dalla parola antica alla parola nuova. Ventidue poeti messicani d’oggi (Raffaelli Editore, Rimini, 2012). In Spagna ha pubblicato diverse antologie di poesia italiana. Finalista Premio Pontedilegno, Finalista Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina» 2010; Premio Alessandro Ricci-Città di Garessio, 2009; Premio Adelfia 2009; Premio Metauro, 2009, Premio Alda Merini della Giuria, 2011).Nel 2011 El Colegio de México gli ha assegnato la medaglia d’argento per “su gran labor de traductor de la poesía mexicana”. Nel 2014 è stato “Poeta homenajeado” al Festival “Letras en la mar” di Puerto Vallarta, in Messico. È stato tradotto in dieci lingue e ha partecipato a numerosi festival di poesia in Spagna, Francia,  Messico, Venezuela, Argentina, Nicaragua, Colombia, Perù, Ecuador e Turchia. www.emiliococo.it

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