Domenica, 06 Marzo 2016 11:46

L'associazione Misericordia Onlus sfiducia Pompilio

Scritto da  Misericordia Italia Onlus
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Di seguito la lettera aperta (riportata integralmente) della Misericordia Italia onlus operante sul territorio di San Giovanni Rotondo (ed altri comuni della Capitanata) che, di fatto, conceda anzitempo Luigi Pompilio, sindaco della città, e la sua maggioranza


Signor Sindaco,

voglia gradire i nostri rispettosi ossequi, dovuti a chi esercita un qualsiasi potere delegato dalla cittadinanza. Sono passati cinque anni dalla Sua elezione, e non le nascondiamo che eravamo convinti che Lei avrebbe attuato un profondo rinnovamento, come previsto nel suo programma elettorale da noi condiviso. Dopo un bilancio di questi cinque anni della Sua amministrazione (con molteplici avvicendamenti) non possiamo fare altro che constatare che quanto Lei aveva dichiarato sono rimaste solo promesse; con Lei è stato difficile anche avere un incontro sporadico, incontri nei quali Lei ha assunto degli impegni elettorali che a tutt’oggi non ha mantenuto. Le ricordiamo quali erano state le nostre richieste (solo per citarne alcune): L’emporio; Un punto notturno con docce e lavanderia; Un centro diurno; Una nursery nella zona internazionale; Ed infine, una modesta mensa; Senza considerare la richiesta di un centro di ascolto e lo ius soli. (diritto di suolo).

Sindaco in quale cassetto della Residenza Municipale è finito il Suo programma elettorale? Dove è finito il progetto di riforma e di aiuto alle persone anziane (cui va il nostro più rispettoso ossequio, venerabili per età e per dignitosa vita vissuta nel lavoro). L’istituzione del telesoccorso. La realizzazione del centro “Oasi della Vita” e l’attivazione d’intervento di sostegno alle famiglie? Solo per citarne alcuni. Finora abbiamo visto il cambio di personaggi e giunte variopinte, ma i problemi sono rimasti quelli di sempre. Ci piacerebbe conoscere quanti fondi la Sua amministrazione ha destinato per le famiglie in stato di disagio della nostra città. Se Lei avesse avuto a cuore le sorti della gente meno abbiente, come ha curato gli interessi dei “cani”, a San Giovanni Rotondo, avremmo potuto sconfiggere la povertà. Dati evidenziati nell’ultimo Consiglio Comunale del 19.02.2016 n.° 2, che un “cane” è in un rapporto di 1 a 5 sulla persona meno abbiente. Un cane per il comune di San Giovanni Rotondo vale ben cinque persone. Vi sono parole pronunciate dall’assessore Augello nel Consiglio Comunale sopra citato che, nel suo silenzio, Lei fa sue e che trascrivo perché qui le fesserie si colorano di serietà e le fesserie serie o fanno ridere o mettono cupa tristezza nelle persone serie: “ Quindi questo già serve a far capire come l’amministrazione tiene conto dei cani e che cosa tenta di fare, anche se questo problema diventa ogni giorno più grande. ”.

Vede, Sindaco, noi avevamo già immaginato la Sua risposta e fu questa: NON CI SONO RISORSE ECONOMICHE (semplice “foglia di fico” a copertura di una nudità sociale e culturale). O forse, Sindaco, le poche che ci sono, sono state utilizzate per cose del tutto trascurabili: gli interventi tampone per la soluzione degli allagamenti; la costruzione di vasche per la raccolta delle acque meteoriche, che si sono trasformate in allevamento di zanzare, pantegane ecc., e non ultimo, come intervento, la pulizia dell’inghiottitoio di via Foggia – c.so Roma. Solo per nostro amor proprio, stendiamo un velo pietoso sulla gestione della fogna bianca “vessillo della Sua amministrazione”. Signor Sindaco a quando gli inizi dei lavori? Lei, signor Sindaco, ha dichiarato ed annunciato con squilli di tromba, in questi anni, “progetti straordinari realizzati” quello che nelle altre Amministrazioni era e rimane solo una mera gestione della “res pubblica”. Attendiamo una risposta, signor Sindaco, (come istituzione comunale, chiunque sia e comunque si chiami) per cambiare opinione o per alleggerire l’amarezza dovuta alla constatazione del vuoto culturale e civile evidenziato dall’attribuzione di onori “al nulla” e monumenti all’imperizia.

Infine, Sindaco, Le avevamo messo a disposizione non solo l’idea, ma anche il progetto per la “Casa dell’Accoglienza”, gratuitamente. Lei si era impegnato a trovare i locali. Sono passati cinque anni, siamo ancora in attesa e sicuramente nulla verrà fatto fino alla fine imminente del Suo mandato. Inoltre, Sindaco, all’interno del suo mandato non ha mai, o non ha mai voluto affrontare le problematiche sulla devianza giovanile. Tabagismo, alcolismo e sostanze stupefacenti, ignorando che nella città da Lei amministrata vengono somministrate bevande alcoliche ai minori, perfino dai distributori automatici e poste in vendita tabacchi e simili, sempre a minori. Speriamo di non essere i soli a dissentire e ad esprimere pubblicamente il dissenso sul Suo modo di amministrare la nostra città, non utile per San Giovanni Rotondo e i suoi cittadini.

Per concludere, Sindaco, a datare da oggi e per il prossimo venturo, non è più possibile sentirsi rappresentati da Lei, dalla Sua Giunta e dalla Sua parte Politica. Questa scelta obbligata, non significa che ci ritiriamo dal raggiungimento dei nostri obiettivi. Tutto ciò ci darà più forza per combattere seguendo altri percorsi. Continueremo a denunciare le problematiche sociali del nostro paese, che nel frattempo è rimasto il nostro paese, e non il Suo. Con l’augurio che abbia, almeno, il senso civico ed il pudore di non presentarsi alle prossime consultazioni elettorali. Ci riserviamo le dovute osservanze, per un’altra occasione più cogente”.

(A cura dei referenti Misericordia Italia onlus, San Giovanni Rotondo 05.03.2016)

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