Otto autori del nord della Puglia per raccontare una terra di confine. Sabato 22 febbraio, ore 19, libreria Ubik di Foggia presentazione de "I fuggiaschi" (Stilo Editrice). Un'antologia di scrittori dauni. Insieme con gli autori, prende parte all'evento anche Franco Arminio.

Probabilmente si. L'ennesima crisi amministrativa poteva costare cara al primo inquilino di Palazzo San Francesco: il sindaco Luigi Pompilio. Invece è stata un "toccasana" per rafforzare la sua posizione e allargare gli ormeggi del suo nuovo partito (Puglia Prima di Tutto, Pdl, oggi Forza Italia).

Amendola o Lisa?

Scritto da 05 Feb,2014

È meglio allungare la pista del Gino Lisa o aprire l'aeroporto militare di Amendola ai voli civili? Se questa fosse la domanda io risponderei meglio aprire Amendola ai voli civili. Ma la domanda, e la proposta del ministro Mauro, non è in questi termini.


«Io difendo il ritmo umano: il tempo preciso, né più né meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo» questo dice Luis Sepùlveda.

L'Assessorato al Bilancio della città di San Giovanni Rotondo sembra portar con sé una sorta di maledizione. Nel giro di due anni e mezzo ci hanno provato in tre. Prima Gianfranco Latiano, espressione del Fli (Futuro e Libertà) poi Bambina Mangiacotti (detta Nella) sempre in quota Fli, infine Antonio Centra (Scelta Civica).

"La musica salva davvero i ragazzi dalla criminalità, dalla prostituzione e dalla droga: facendo musica insieme trovano se stessi"

Sono stato tra i primi a scrivere del coraggio del sindaco di Orta Nova Iaia Calvio, a sostenere che non bisognava lasciarla sola e che il suo grido in Piazza Nenni doveva essere raccolto e trasformato in grido comune, un grido di tutto il territorio. Sono contento che la vicenda sia andata oltre la cronaca locale. Ma, leggendo i vari post e i vari messaggi di solidarietà, una domanda devo necessariamente pormela e porvela: ma tutti, proprio tutti, possono salire sul carro di Iaia Calvio? Tutti i politici del nostro territorio possono esprimere solidarietà al sindaco di Orta Nova e schierarsi dalla parte delle persone oneste? Credo proprio di no.

Iaia Calvio è stato sindaco di Orta Nova per circa due anni, sfiduciata da nove consiglieri comunali ha deciso di andare in piazza e di raccontare cosa realmente si cela dietro la sfiducia. Un comizio della durata di poco più di un'ora ripreso e trasmesso dalla web tv dei Cinque Reali Siti in cui il sindaco fa nomi e cognomi. Un gesto importante, auspicato in tante altre occasioni, dove emerge la forza, la dignità di una donna stanca che ha combattuto per due anni contro la mediocrità dei suoi compagni di avventura.

Peppa Pig, il cartone animato più amato dai bimbi, è stato doppiato in dialetto "sangiovannaro" (così scrivono i burloni che hanno avuto la goliardica idea). È su You Tube dal 7 gennaio, lanciato con il commento: «A grande richiesta il primo e forse anche ultimo episodio di Peppa Pig. Una parodia Warner Brioche come regalo di Natale in ritardo». Ecco un regalo di cui potevamo proprio fare a meno.

Ore 20.30, poco più poco meno. Reti unificate. Il presidente della Repubblica italiana (si, siamo in Italia), Giorgio Napolitano, reciterà il suo primo discorso del suo secondo mandato. Un unicum per gli italiani. Io non ascolterò le sue parole. Il motivo è molto semplice: non credo a quello che dice. È praticamente impossibile credergli. Nel momento più difficile della storia nazionale non ha dato l'esempio di sacrificio

 

Il presidente della Repubblica (?) italiana può contare su oltre 1.800 collaboratori. Un esercito. Compresi mezzi di trasporto (aria, mare e terra, per lo sbarco sulla Marte ho saputo che si sta muovendo qualcosa) per poter girare in lungo e in largo, non solo in Italia. Ma nessuno si azzardi a chiedergli il perché spende tanti soldi pubblici. Il rischio è quello di essere bloccati dalla polizia. Ed è proprio su una domanda di un giornalista tedesco che Napolitano, nove anni fa, ha perso completamente le staffe. Ovviamente quella sceneggiata è stata completamente oscurata dai media italiani ma che è possibile visionare sul web, youtube (http://www.youtube.com/watch?v=ngWs2j_T6p0). Per dovere di cronaca occorre specificare che la Tv tedesca, Stern, lo ha mandato in prima serata il 17 marzo di nove anni fa. Quando Napolitano era presidente della Commissione Costituzionale, tra le più importanti del parlamento europeo. Quando Napolitano si faceva rimborsare circa 800 euro per un volo Roma Bruxelles. La stessa tratta area acquistabile con circa 90 euro. Il resto, 700 euro, finiva pari pari nelle tasche del nostro presidente. 

 

Torniamo all'esercito presidenziale o regio. Per rendere meglio l'idea un paragone è d'obbligo: l'imperatore del Giappone dispone di un personale composto da circa 1.000 unità. Un'occhiata ai costi. Per il mantenimento di tutta la presidenza della Repubblica, gli italiani versano circa 224 milioni di euro. Quattro volte Buckingham Palace, il doppio dell'Eliseo francese e otto volte il cancellierato tedesco. In dieci anni i costi del Colle si sono gonfiati del 91 per cento: fatta la tara dell'inflazione, l'aumento netto equivale al 61 per cento. Per farsi un'idea più precisa: la Casa Bianca costa 136,5 milioni di euro, l'Eliseo 112,5 e Buckingham Palace 57 milioni. 

 

Napolitano incassa uno stipendio annuo di circa 240mila euro, 20mila euro mensili. Lordi per carità. Come lordi sono i 14mila percepiti da Hollande, il presidente della Francia, che ha molte più responsabilità verso i cittadini rispetto al nostro presidente. Come non netti sono i 136 milioni di euro sborsati dagli americani per il mantenimento della Casa Bianca, la quale rappresenta una Nazione cinque volte superiore a quella italica. 

 

Ma cosa c'azzeccano i costi del Quirinale con la credibilità del suo primo inquilino? Tutto! Le aziende, piccole e grandi, a causa della crisi, continuano a chiudere come fossero alberghi del Monopoli. Il ceto medio è ormai sparito. Le file alle mense della Caritas sono chilometriche. Dal Quirinale nessun segno di vicinanza con qualche taglio ad una esistenza agiata. Certo, non è stringendo i costi del Quirinale che si risolvono i problemi degli italiani. Questo è chiaro a tutti. Ma la gente, quella comune, nei momentidi difficoltà ha bisogno di esempi ai quali aggrapparsi per non perdere la speranza nel futuro. Gesti concreti che Napolitano non ha mai fatto

 

Un buon padre di famiglia, nei momenti di difficoltà è il primo a privarsi del superfluo e, se occorre, anche del necessario. Napolitano, che dovrebbe essere il padre della patria quindi simbolicamente di tutti gli italiani, non ha mai rinunciato al superfluo figurarsi al necessario. Come nei migliori regni medievali la plebe fuori le mura viveva di stenti e i signorotti, dentro le mura, si sbafavano di cibo, bevande e donne. Rastrellare pochi spiccioli alla gente comune per consentire una quotidianità dorata a pochi è una bestemmia! 

 

Ecco perché non ascolterò il discorso di fine anno di Napolitano. Non può essere credibile chi predica sacrifici e unità senza darne l'esempio. Prima l'esempio, poi le parole!

 

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