«Non vi va mai bene niente», scrive stizzito, sulla sua bacheca di facebook il consigliere di maggioranza del Nuovo centro destra Gabriele Cotugno, in risposta a Michele Del Sordo che scrive «Ma sta differenziata la fate a spezzoni? Stiamo messi proprio male male».

...uomini e donne che, vista peggiorare la condizione del Sud, non vollero piegarsi alla "dittatura" dello Stato sabaudo...

Ormai è una moda. Brutta e vigliacca. Degna delle comunità ad alto tasso di mafiosità. Da anni, dieci o forse più, a San Giovanni Rotondo vanno di moda le lettere anonime. Puntualmente spuntano fuori in occasioni elettorali. Siano esse relative al rinnovo del Consiglio comunale o di quello regionale. Ovviamente, come i diversi casi di auto incediate, non si è mai riusciti a risalire ai responsabili.

Chiariamoci subito: di musica non ne capisco granché. Però la canzone di Antonio Giordano, un inedito che parla di un tema attualissimo qual è la violenza delle donne, non poteva che emozionarmi.

Tutti, proprio tutti, dobbiamo tifare affinché la raccolta differenziata sia un successo nelle nostre città. Con grande, grandissimo ritardo, si scopre nel Gargano la differenziata porta a porta, metodo già da tempo superato nel resto del mondo virtuoso.

Troppi omicidi, anche uno solo è tanto, troppe rapine. Non possiamo continuare a far finta che tutto va bene, non possiamo far finta che siamo sicuri nelle nostre città, nel nostro Gargano. Che cosa c'è dietro l'omicidio di Ivan Rosa a Monte Sant'Angelo? Una faida sopita e mai sconfitta?

Una campionessa di nuoto senza piscina. Potrebbe essere il titolo di un libro, un romanzo. Invece no! È la storia di Denise Perna. Una ragazzina di 14 anni che sta portando in alto il nome della propria città: San Giovanni Rotondo.

La scorsa settimana sono stato invitato da TV Gargano a discutere di città e di politica; vi tranquillizzo: non ho nessuna intenzione di parlare dei battibecchi con il primo cittadino di San Giovanni Rotondo, voglio in realtà mettere in evidenza un’affermazione molto importante e sinceramente inaspettata.

Dietro il nome Carla Ferguson Barberini c'è un collettivo di professionisti della comunicazione impegnati in vari ambiti. Durante la loro carriera hanno messo a punto un metodo per alleggerire la vita: il metodo sticazzi.

Le città cominciano a definirsi tali quando lo spazio tra gli edifici assumono senso o meglio quando questo senso prevale su quello dei singoli edifici, interpreta i contesti, permea i luoghi. Questa mia riflessione postata su facebook, ha suscitato molti interventi.

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