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Sabato, 12 Settembre 2020 15:15

Parco del Gargano, Legambiente: “Il Ministro Costa intervenga per chiarire la situazione”

Scritto da  Redazione
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Stefano Ciafani, Antonio Nicoletti e la sede dell'Ente Parco Stefano Ciafani, Antonio Nicoletti e la sede dell'Ente Parco

In una nota stampa, a firma di Stefano Ciafani, presidente nazionale, e Antonio Nicoletti, responsabile aree protette, interviene anche l’associazione Legambiente sulla questione del licenziamento della direttrice Maria Villani, l’associazione chiede l’intervento del Ministro.

 

“Il Ministro Il Ministro Costa deve intervenire con urgenza per chiarire l'origine e la portata dei conflitti in corso nell’Ente Parco nazionale del Gargano. Deve intervenire anche per ripristinare l'operatività di una struttura che deve dedicare tempo e risorse alla conservazione del patrimonio naturale del territorio e promuovere la crescita sostenibile d'intesa con le comunità locali, archiviando le polemiche e la conflittualità istituzionale che ha segnato la storia del Parco nell'ultimo decennio. L'intervento del Ministro è quanto mai necessario anche per evitare che il Parco proceda su scelte organizzative inopportune e diventi terreno di scontro politico in una fase delicata come quella attuale segnata dalla campagna elettorale regionale e di molti comuni del Parco stesso”. E’ questo il commento di Stefano Ciafani, presidente nazionale, e Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente sulla situazione del Parco Nazionale del Gargano.

 

“Abbiamo bisogno di un Parco pienamente operativo– continuano Ciafani e Nicoletti - perciò chiediamo al Ministro di procedere urgentemente alla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, scaduto dal 22 aprile e non insediato nonostante siano state già definite le nomine della Comunità del Parco e delle associazioni ambientaliste, affinché possa riprendere un cammino di condivisione democratica delle scelte e di attenuazione dei conflitti anche con il territorio che in questa fase confusa sono emersi pesantemente. L'Ente Parco ha bisogno di ritrovare stabilità e certezze organizzative per poter svolgere il suo ruolo nel conservare la biodiversità di un territorio straordinario e con grandi potenzialità ma che sconta ritardi legati alla mancanza di un Piano del Parco, in primis, e di una visione nuova e complessiva delle strategie territoriali che deve compiere che, anche per le difficoltà emerse, allo stato attuale non abbiamo ancora percepito”. Conclude la nota. 

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