Lunedì, 17 Febbraio 2020 11:09

San Giovanni R.: l’ex assessore all’ambiente D’Addetta contesta i dati di Crisetti sulla differenziata

Scritto da  Redazione
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Antonio D'Addetta e il sindaco Michele Crisetti Antonio D'Addetta e il sindaco Michele Crisetti

“La gestione dei rifiuti sembra essere lasciata a se stessa”. In una lunga nota Antonio Girolamo D’Addetta, già assessore all’Ambiente, interviene sui dati della raccolta differenziata diffusi dal sindaco Michele Crisetti nel corso dell’evento alla presenza di Michele Emiliano.

“L’altro giorno la mia attenzione è stata catturata dalla locandina della conferenza "Ambiente e Lavoro” che si sarebbe tenuta il 12 febbraio alla presenza del Presidente Michele Emiliano. Chiedendo un po’ in giro nessuno mi ha saputo dire di cosa si sarebbe parlato nello specifico, qualcuno ha detto che sarebbe stata solo campagna elettorale”. Inizia così la nota dell’ex assessore all’Ambiente del Comune di San Giovanni Rotondo, Antonio Girolamo D’Addetta, assessore dell’amministrazione guidata da Costanzo Cascavilla.

 

“Grazie all’aiuto dei social, qualche giorno dopo, sono riuscito ad assistere “in differita” alla conferenza. Due cose mi hanno colpito, il dato della raccolta differenziata del nostro Comune dell’anno 2019 e la preparazione dei relatori sul funzionamento degli impianti per il trattamento della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano). Nel 2019, a quanto detto dal sindaco Crisetti, il nostro comune ha raggiunto la percentuale della raccolta differenziata pari al 64,87%. Questo dato, che ancora oggi non compare sul sito della Regione, certifica che anche quest’anno pagheremo la tariffa massima dell’ecotassa. Se si fosse superato il 65% ci sarebbe stato un risparmio sull’ecotassa- sostiene D’Addetta. Il Sindaco ha detto: bastava un poco e superavamo il 65%”. Effettivamente i dati che hanno abbassato la media sono quelli dei mesi di ottobre e novembre 2019. Ma perché l’Amministrazione che già a settembre (Comuni Ricicloni 65%) era a conoscenza dei dati della raccolta differenziata non ha fatto nulla per mantenere la media del 65% anche negli ultimi tre mesi dell’anno, media che avrebbe consentito sia dei vantaggi per l’ambiente sia qualche vantaggio economico per le tasche dei cittadini? Era tanto difficile fare quel “poco”, magari organizzando una campagna di sensibilizzazione? Ma cosa ci si poteva aspettare? La gestione dei rifiuti sembra essere lasciata a se stessa. E’ sintomatico che ad oggi non sia ancora partito il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti nonostante la gara sia stata indetta a marzo e aggiudicata ad ottobre. Da luglio si va avanti ancora con il vecchio servizio e questa cosa a qualcuno potrebbe apparire come una vera e propria proroga del servizio. Ma sicuramente si sbaglia perché questa Amministrazione non accorda e non chiede proroghe, almeno è quanto stato dichiarato in campagna elettorale e più volte ripetuto nei vari rendiconti apparsi sui social. Sempre per le tasche dei cittadini, nel 2019 si è speso meno di quanto preventivato per il calcolo della TARI, è un dato certo e contrario a quello che ci viene detto dai nostri amministratori. A differenza di quanto da loro asserito non si possono pagare i canoni non corrisposti alla Lombardi Ecologia del 2016 con i soldi della TARI del 2019. Non è legittimo. I cittadini quei canoni li hanno già pagati con la TARI del 2016. Tutto questo dovrebbe essere preso in considerazione per il calcolo della TARI del 2020 che anziché aumentare, come loro hanno paventato nelle risposte ad alcune interpellanze, dovrebbe diminuire. Sono rimasto piacevolmente colpito su quanto detto sugli impianti della FORSU- aggiunge. Probabilmente si sarebbe potuto aggiungere che essi dovrebbero essere realizzati quanto prima, soprattutto nelle zone dove c’è carenza. L’ideale sarebbe realizzare un impianto per ogni comune o per un insieme di comuni limitrofi in modo da poter sfruttare anche il biogas prodotto per alimentare i mezzi pubblici o magari per riscaldare le scuole o gli edifici pubblici. Tali impianti dovrebbero essere a gestione pubblica con prezzi calmierati. Se fossero a gestione privata entrerebbero a far parte della giungla degli impianti esistenti dove i prezzi variano, sempre in aumento, al variare del vento e i vantaggi sarebbero soprattutto per i gestori e non per la collettività. Il nostro comune, per capire come sono variati i prezzi nel tempo, nel 2016 pagava per il trattamento di ogni tonnellata di FORSU 67,00 €, oggi ne paga 192,00 € ma nel periodo estivo del 2019 è arrivato a pagare anche 225,00 €! Sentendo parlare degli impianti per il trattamento della FORSU, vista la presenza del Presidente Emiliano e considerata la candidatura di Matteo Masciale al consiglio regionale mi ero illuso che alla fine della conferenza ci sarebbe stato l’annuncio della realizzazione di un impianto per la FORSU nel nostro comune a gestione pubblica. Non è stato così, forse l’incontro del 12 febbraio è stato realmente una conferenza sull’”Ambiente e Lavoro” e non come diceva qualcuno della campagna elettorale”. Conclude l’ex assessore.

 

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