Mercoledì, 15 Gennaio 2020 08:54

Politica San Giovanni Rotondo, intervista al capogruppo dei Riformisti, Lucia Mischitelli. «Continueremo a lavorare sui contenuti e argomenti»

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Lucia Mischitelli e il logo del nuovo gruppo politico Lucia Mischitelli e il logo del nuovo gruppo politico

Ecco perché nasce “Riformisti per San Giovanni Rotondo”, nell’intervista la consigliera affronta le questioni più delicate della costituzione del nuovo gruppo e racconta come è maturata la decisione,«Abbiamo creato un vero e proprio movimento, costituito da esponenti di riconosciuto spessore politico».

È stato ufficializzato da pochi giorni il nuovo gruppo politico, si chiama “Riformisti per San Giovanni Rotondo”. Lucia Mischitelli, Mauro Ciavarella e Antonio Pio Cappucci sono i tre consiglieri comunali che hanno dato vita alla nuova esperienza. È stata nominata capogruppo in consiglio comunale la consigliera Mischitelli che, come Ciavarella, lascia polemicamente il Pd. Una decisione maturata nel corso di poco più di sei mesi di vita dell’amministrazione Crisetti. Quali sono realmente le intenzioni? Si tratta di una mossa che cambierà il quadro politico attuale? Abbiamo intervistato la neoeletta capogruppo. Mischitelli misura le parole e lancia qualche “frecciatina” al Pd, al sindaco e alla maggioranza.

 

Oltre a quello scritto nel comunicato, ci spiega i motivi per cui avete costituito questo nuovo gruppo?

«Le motivazioni sono ben evidenziate nei due comunicati e sono di natura prettamente politica. In particolare io e il consigliere Mauro Ciavarella abbiamo deciso di non proseguire il percorso nel Partito Democratico per una serie di circostanze».

Quali?

«Sia noi che una larga parte di elettori non abbiamo più condiviso la linea politica tenuta dalla segreteria cittadina del Pd. Inoltre abbiamo concretizzato una collaborazione con il consigliere Antonio Pio Cappucci che dura da diversi mesi, anzi dall’insediamento dell’attuale amministrazione. Abbiamo, quindi, creato un vero e proprio movimento, costituito da esponenti di riconosciuto spessore politico e non, che intendono dare il loro contributo per supportare la nostra presenza in consiglio comunale».

Michele Scarale, Onofrio Quotadamo, Giuseppe Siena… avete nominato addirittura tre coordinatori politici.

«Abbiamo voluto dare un segnale di cambiamento rispetto a quanto accade solitamente con la nomina di un solo rappresentante o coordinatore, scegliendo tre delegati. Si tratta di persone che svolgono professioni in ambiti diversi. Riteniamo che possano garantirci esperienza, competenza e voglia di mettersi al lavoro».

Adesso che succede?

«Per noi non cambia nulla. C’è un programma politico-amministrativo per cui i cittadini ci hanno premiato con il loro voto e non possiamo permettere certamente di deludere le loro aspettative. Occorre, quindi, adoperarsi nel più breve tempo possibile per preparare il bilancio di previsione, peraltro il primo dell’attuale amministrazione».

Non chiederete nulla? Qualcuno sospetta che tutto ciò sia legato ad una richiesta di assessori…

«Simili affermazioni non mi sorprendono affatto. Anche su questo punto il nostro comunicato (articolo 10 dicembre 2019, ndr) non lascia alcun dubbio a riguardo, non avendo fatto cenno, riferimento, ad aspetti di natura gestionale o legati ad incarichi. Continueremo a lavorare sui contenuti e argomenti. I Riformisti per San Giovanni Rotondo intendono rispettare i ruoli e i compiti di ciascun componente dell’attuale amministrazione. Pertanto, eventuali momenti o fasi di riflessione, verifiche, saranno concordate nei tempi e modi dovuti».

Mi ha dato una risposta diplomatica. Quanto dura l’amministrazione Crisetti?

«Ritengo doveroso ricordare che gli elettori con un risultato davvero importante hanno premiato la nostra coalizione e il programma presentato. Siamo fiduciosi che vi siano le condizioni perché venga portato a termine l’intero mandato, mantenendo fede agli impegni assunti a dare reale soluzione alle più importanti problematiche che riguardano la nostra città».

 

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