Lunedì, 05 Novembre 2018 12:21

«Il Giro d’Italia costerà 180 mila euro». Cascavilla, tra coperture finanziarie e crisi politica

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Il sindaco Costanzo Cascavilla Il sindaco Costanzo Cascavilla

A colloquio con il sindaco di San Giovanni Rotondo, dalla situazione amministrativa alla questione Giro d’Italia. «Stiamo lavorando ogni giorno per portare progetti alla città e soprattutto risorse, come è il Giro. Questo è quello che facciamo da due anni e mezzo. C’è un problema di numeri, si va in consiglio comunale e vedremo se i numeri ci sono o non ci sono».

 

L’appuntamento con Costanzo Cascavilla è alle 9.30 a Palazzo San Francesco, il sindaco viene accolto da un gruppo di fungaioli che ha seguito il corso ma non hanno ancora ricevuto il tesserino per poter raccogliere i funghi, uno di loro si avvicina e chiede se è possibile avere risposte in giornata, il sindaco risponde che se ne occuperà nei prossimi giorni, poi riflettendoci dice: “certo avete fretta, adesso ci sono i funghi”. Ci accomodiamo nella stanza del primo cittadino. Intanto la settimana è iniziata da poche ore e c’è già il primo problema da risolvere, sembra che stia pensando mentre apre le ante della finestra per fare entrare un po’ di luce.

 

Da dove vogliamo partire? Dalla situazione amministrativa o dalla questione Giro d’Italia?
«Da dove volete, non ho nessun problema».
Partiamo dal Giro. Abbiamo scritto nei giorni scorsi un articolo che affronta la questione se è il Giro che scappa dal Sud o il Sud che scappa dal Giro. Abbiamo capito che il problema è economico, ci sono dei costi, le strade, l’accoglienza. Innanzitutto conferma che il costo per la tappa di San Giovanni Rotondo è di 180mila euro?

«Si. Il costo della tappa è di 180 mila euro, ma noi faremo in modo che ci sia un ribasso. C’è una trattativa in corso. Faremo in modo che l’esborso per le casse comunali sia di qualche decina di migliaia di euro. Poi troveremo sponsor, ci sarà sicuramente la Regione perché è un grande evento che tocca il Sud grazie a San Giovanni Rotondo, poi passerà anche da Rignano Garganico e San Marco in Lamis. Stiamo lavorando perché ci sia un rapporto qualità prezzo ottimale».

Trattativa al ribasso a parte, ci pare che la cifra chiesta dagli organizzatori del Giro non è coperta. È così?
«Noi abbiamo la certezza che sarà coperta, altrimenti non ci saremmo mossi. Poi bisogna definire le varie situazioni».
Quindi avete individuato gli sponsor privati che aiuteranno il Comune nella spesa? Quali sono?
«Lo saprete successivamente…»
Uno, ci dica almeno uno sponsor. Per tranquillizzare i cittadini.
«Ci saranno imprese, ci saranno Istituzioni, ci sarà tutto. Non dobbiamo tranquillizzare nessuno perché l’evento è di una portata talmente elevata che vale l’investimento chiesto. Anche se per assurdo lo si dovesse sostenere solo con le casse comunali, con la tassa di soggiorno, vale la pena per il fatturato che ci sarà in quei giorni, che supera l’investimento. Poi aggiungiamoci la pubblicità: il Giro viene visto da milioni di persone nel mondo, ci saranno tremila giornalisti, le televisioni. Poi questa edizione ruoterà su alcuni personaggi: Leonardo Da Vinci, Indro Montanelli, Fausto Coppi e San Pio. La tappa di San Giovanni Rotondo resterà nella storia del Giro d’Italia».
Sponsor ancora da definire e casse del Comune con la tassa di soggiorno. Ma la tassa di soggiorno non dovrebbe essere spesa per l’accoglienza per i turisti? In servizi?
«Non c’è scritto così nel regolamento comunale, i soldi della tassa di soggiorno possono essere utilizzati per la promozione del territorio».
Ha visto però che il Giro doveva partire da Matera e invece la “Fondazione Matera 2019” ha detto che preferisce spendere i soldi in cultura, libri e musica…
«Effettivamente il Giro doveva partire da Matera, poi in Regione Basilicata ci sono stati dei problemi che tutti conoscono (arresto del Presidente della Regione Pittella, ndr), La versione ufficiale è quella che ha detto lei, ma non è così. Lasciamo perdere le polemiche».
Guardi nessuna polemica, la perplessità è sulla questione economica. Le casse del Comune hanno qualche problema economico serio e quindi ci preoccupa questo aspetto.
«Certo abbiamo qualche problema economico, ma le ripeto che la tassa di soggiorno va spesa per questo tipo di iniziative».

 

Passiamo alla questione amministrativa, oggi la sua amministrazione è tenuta in piedi da un voto. Ci dica esattamente, dal suo punto di vista, lo stato di salute della sua Amministrazione .
«Io penso che stiamo lavorando ogni giorno anche il fine settimana per portare progetti alla città e soprattutto risorse. Questo è quello che facciamo da due anni e mezzo. Come diceva c’è un problema di numeri si va in consiglio comunale e vedremo se i numeri ci sono o non ci sono , dopodiché ognuno farà le sue scelte».
Dal punto di vista politico però lei ha perso i consiglieri eletti nella sua lista civica, Cappucci e Di Cosmo, e l’opposizione ha chiesto più volte le sue dimissioni.
«Credo per questioni personali loro, evidentemente. È strano che si condivide un percorso fino ad un certo punto e poi si decide il contrario. In una democrazia si rispettano tutti purché ci sia rispetto. Noi andiamo avanti con il programma. Per la richiesta di dimissioni rispondo che è l’aula deputata, il consiglio comunale. Io credo che abbiamo fatto molto, certo non si vede oggi ma da gennaio si parte, saremo operativi».
A proposito di soldi, ci risulta un intervento importante della Corte dei Conti, anche sulla questione fogna bianca.
«La Corte dei Conti ha esaminato il rendiconto del 2015, mi pare che io non ero in Comune nel 2015. Io risponderò personalmente per salvaguardare il Comune anche se governava un altro sindaco e un’altra Amministrazione».
Diceva che dal mese di gennaio i cittadini vedranno i primi risultati, quali?
«Il progetto per il centro storico, la partenza su tutta la questione che riguarda il dissesto idrogeologico, poi sul dissesto anche quella sulla parte nord-ovest- anche se questo è di competenza del Commissario- partiranno i tronchi per l’acqua potabile per le zone agricole. Poi Bollenti spiriti e il progetto Comunità Library per l’innovazione e il rifacimento della biblioteca, partirà il nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti, poi un po’ di strade un po’ di arredo…»
Prossimo consiglio comunale, 8 novembre, ci sarà la verifica politica che cosa succederà?
«Farò il resoconto di quanto fatto…»
…si aspetta di convincere anche l’opposizione?
«
Non mi aspetto di convincere nessuno. Faremo un ragionamento se conviene alla città andare alle urne si andrà alle urne, se invece ci sarà senso di responsabilità si andrà avanti , ovviamente rilanciando l’azione amministrativa».
In qualche occasione ha detto che si è pentito di aver accettato la candidatura. Oggi pensa che la sua esperienza duri cinque anni?
«Se ci sono le condizioni politiche duriamo cinque anni. Io non ho nessun problema, il problema più grosso che ho è che mi manca quello che facevo prima, il mio lavoro, che riesco a svolgere oggi solo a livello minimale».

 

 

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Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano