Lunedì, 01 Ottobre 2018 12:03

Iniziativa dei 5 stelle a San Giovanni Rotondo, rifiuti: ecco il modello Noicattaro

Scritto da 
Vota questo articolo
(3 Voti)
Il sindaco Raimondo Innamorato a San Giovanni Rotondo Il sindaco Raimondo Innamorato a San Giovanni Rotondo

Dibattito organizzato dal Meetup San Giovanni Rotondo in Movimento, “Rifiuti: problema o risorsa”, ospite il sindaco M5S Raimondo Innamorato, ecco come sta lavorando per ridurre i rifiuti nella sua città e per la lotta al “sacchetto selvaggio”.

 

Noicattaro è un Comune della provincia di Bari che da due anni è guidato dal primo cittadino Raimondo Innamorato del MoVimento cinque stelle. Sabato 29 settembre, Innamorato, ha partecipato a San Giovanni Rotondo, ospite degli attivisti pentastellati, ad una iniziativa dal titolo “Rifiuti: problema o risorsa?”. Le similitudini con la cittadina garganica sono numerosi: il numero degli abitanti e la percentuale di raccolta differenziata che supera il 60% (a Noicattaro il 70%).

 

Nel corso del dibattito, tuttavia, sono emersi numerosi punti che allontanano San Giovanni Rotondo da Noicattoro dal punto di vista della gestione dei rifiuti. In modo particolare le politiche attuate da Innamorato prevedono controlli e sanzioni per la lotta al “sacchetto selvaggio” e una visione generale che punta al raggiungimento dei “rifiuti zero”. Tra le cose più importante decise dal primo cittadino di Noicattaro l’aumento dei costi delle multe per chi abbandona i rifiuti, in periferia si applica la legge, e quindi si denuncia per reato ambientale e le sanzioni sono di 600 euro. Il prossimo passaggio è quello di dotare i sacchetti dei rifiuti di microchip che permetteranno di ridurre il costo delle tasse se si differenzia di più. Al conferenzarifiuticonvegno sono intervenuti anche la Parlamentare Francesca Troiano (M5s) e Gianfranco Pazienza di Legambiente (in foto un momento dell'incontro).

Abbiamo incontrato il primo cittadino del comune barese prima del convegno.«Mi è stato chiesto di parlare della mia esperienza, di come siamo riusciti a far diventare i rifiuti una risorsa. Effettivamente i cittadini di Noicattaro hanno compreso che differenziare serve non solo a preservare l’ambiente ma anche a ridurre i costi di gestione, che si possono poi tramutare in benefici sulla tassa Tari, o su misure a favore degli indigenti».

Quindi la ricetta Noicattaro è raccolta differenziata e…

«Raccolta differenziata e soprattutto controllo, monitoraggio del territorio. Perché ovviamente i cittadini sono ancora resistenti a certe dinamiche. È chiaro che bisogna dare sempre più servizi e far capire ai cittadini che differenziare è giusto ma anche permettergli di farlo al meglio».

Quale è oggi la percentuale di raccolta differenziata nel suo Comune?

«Io ho ereditato una città al 38% di raccolta differenziata e oggi siamo al 70%. Questo significa che abbiamo ridotto quasi del 50% la frazione indifferenziata e quindi i costi».

Uno dei problemi è lo smaltimento dei rifiuti e i costi per smaltire, in modo particolare l’umido, come è la vostra situazione?

«Questo è un problema di carattere regionale, lo smaltimento dei rifiuti in modo particolare dell’umido e i costi correlati sono relativi alla presenza degli impianti sul territorio. Il Comune di Noicattaro è ubicato vicino a due o tre siti di stoccaggio e di conferimento. Noi vogliamo, come MoVimento, che la Regione Puglia nel futuro possa finanziare la realizzazione di piattaforme regionali che potrebbero mitigare i costi, piuttosto che lasciare il tutto in mano ai privati che condizionano il mercato».

Quali sono le cifre? Ad esempio per smaltire l’umido quando spende il Comune?

«Noi spendiamo circa quattrocentomila euro l’anno. Abbiamo due o tre piattaforme nel territorio e in quel caso i privato non possono condizionare più di tanto il mercato. Però ad esempio nel leccese ci sono pochissime piattaforme ed è chiaro che i privati possono viziare il mercato e aumentare i costi».

Uno dei cavalli di battaglia del MoVimento è quello dei rifiuti zero, come state procedendo in questo senso?

«Noi propendiamo verso “rifiuti zero” e per poter ottenere questo tipo di obiettivo dobbiamo far capire ai cittadini che è importante produrre meno rifiuti. Quindi non solo differenziare ma produrre meno rifiuti. Questo parte dalle scelte che si fanno al supermercato, dove si va a fare la spesa. Il Comune di Noicattaro sta valorizzando, attraverso incentivi, quelle attività che vendono prodotti alla spina, lo si può fare con i legumi, con l’acqua, con il vuoto a rendere ecc.. Questo per ridurre la quantità di rifiuti prodotti, si tende così a “rifiuti zero”».

Quale è la prima cosa su cui è intervenuto da sindaco del suo Comune?
«Abbiamo fatto una variante di servizio sul contratto, che è previsto dal codice degli appalti, nella misura del 5% dell’importo. Abbiamo esteso la raccolta porta a porta a tutta la città, anche alle periferie, prima era raggiunto solo il centro della città, escludendo settemila abitanti che oggi contribuiscono al dato della raccolta differenziata. Poi abbiamo puntato sulle agevolazioni sulla raccolta dei pannolini e dei pannoloni. Abbiamo cercato di coinvolgere i cittadini e il messaggio è stato: “differenziare è utile e l’amministrazione vi aiuta migliorando i servizi”».

Lei parlava prima della Regione Puglia, cosa pensa della nomina del nuovo assessore all’ambiente regionale, Gianni Stea, ci sono state un po’ di polemiche anche da parte del M5s.

«Michele Emiliano credo che in questo momento sia in difficoltà perché forse all’interno della sua maggioranza non gode di quelle garanzie per poter governare. La scelta degli assessorati è un atto politico , io ho individuato i miei assessori con una chiamata pubblica non ho dato incarichi per equilibri politici. Credo che bisogna puntare alla qualità e alla competenza».

Quindi boccia le scelte del governatore Emiliano?

«Io non voglio bocciare le scelte di Emiliano, parlavo di qualità. Probabilmente Stea è l’uomo giusto secondo Emiliano.  Mi auguro che faccia bene e spero che questo rimpasto possa fare bene. Emiliano è molte volte oggettivo, penso ai complimenti che ha fatto alla manovra finanziaria del Governo. Ci siamo confrontati per l’istituzione della scuola superiore per esempio ed è stato abbastanza disponibile. Critico l’atteggiamento e non la nomina, quello di un governatore che ricerca altrove assessorati per garantire l’equilibrio in Consiglio regionale».

 

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”

 

Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano