Giovedì, 10 Maggio 2018 14:44

Rischio idrogeologico, la conferma della Regione: «ritardi del Comune di San Giovanni Rotondo»

Scritto da  Redazione
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la sede della Regione Puglia la sede della Regione Puglia

Intervista al dirigente della Regione Puglia Gianluca Formisano, dirigente della sezione difesa del suolo, firmatario del documento con il sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla, che prevede una serie di step per usufruire del finanziamento di 4.900.000 euro.

 

 

Dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni degli esponenti della Lega a Palazzo San Francesco abbiamo raggiunto telefonicamente il dirigente della Regione Puglia Gianluca Formisano, responsabile della Regione Puglia della Sezione difesa del suolo, la struttura si occupa di programmazione di interventi strutturali per la salvaguardia del territorio in materia di difesa del suolo nell'ambito del territorio regionale, si occupa di finanziamenti mediante fondi comunitari, fondi FSC, fondi statali e regionali. Abbiamo cercato di capire se il Comune di San Giovanni Rotondo rischia di perdere realmente il finanziamento di 4.900.000 euro, per il “progetto di mitigazione del rischio idraulico del territorio urbano”, come sostengono i consiglieri Cappucci e Natale.

 

Il Comune di San Giovanni Rotondo è in ritardo sul cronoprogramma? Rischia di perdere il finanziamento?
«Nell’ambito del disciplinare di attuazione sottoscritto dal Comune è previsto un articolo (art.4, ndr) relativo la cronoprogramma dell’intervento. La tempistica prevista nel suddetto cronoprogramma attualmente non è stata rispettata dal Comune di San Giovanni Rotondo. Tuttavia non è l’unico ad avere questo problema, ci sono altri Comuni nella stessa situazione. Ovviamente esiste un rischio di perdere il finanziamento, anche se non è immediato. Resta salvo il termine per la conclusione ed il collaudo dell’intervento fissato al 31 dicembre 2020. La Regione sta monitorando la situazione».

Come?
«I Comuni sono tenuti a relazionare alla Regione periodicamente in ordine allo stato di attuazione degli interventi. In assenza di notizie recenti, come in questo caso, la Regione trasmette delle note finalizzate a conoscere lo stato di attuazione dell’intervento in questione, quella a San Giovanni Rotondo è in partenza proprio in questi giorni».

Quando avete sentito il Comune di San Giovanni Rotondo l’ultima volta?
«Qualche mese fa il Comune ha trasmesso alla Regione gli atti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria, ma attualmente non si ha cognizione in ordine alla elaborazione del progetto».

Diceva che anche altri Comuni sono nella stessa situazione, come mai?
«Questo tipo di finanziamento è un finanziamento che prevede step complessi e noi siamo consapevoli che esistono una serie di passaggi tecnici, complessi, e la complessità stessa del procedimento contenuto nel cronoprogramma, e l’adempimento di tutte le disposizioni normative introdotte nel nuovo codice dei contratti che porta a questi ritardi. Non voglio giustificare il Comune e non sto dicendo neanche “mal comune mezzo gaudio”».

Lei dice che la data in cui ultimare la procedura è il 31 dicembre 2020, ma nel frattempo ci sono una serie di passaggi necessari…
«Certo. Le ho raccontato la situazione confermandole subito che esiste un ritardo del Comune di San Giovanni Rotondo e che come Regione Puglia stiamo provvedendo ad inviare una nota al Comune. Alla seconda parte della domanda, cioè se il finanziamento rischia, le rispondo che la data ultima resta quella del 2020, ad ogni modo il Comune è tenuto a motivare il ritardo nell’attuazione dell’intervento».

Diceva che state inviando una nota al Comune, ci può anticipare i contenuti della missiva?
«La Regione, in casi come questo, richiede ai Comuni di relazionare in ordine allo stato di attuazione degli interventi. Questo tipo di finanziamento è un finanziamento proveniente da fondi Europei, dove la Regione finanzia i singoli Comuni che pertanto svolgono il ruolo di soggetti attuatori degli interventi . Inoltre sono gli stessi Comuni che devono rendicontare le spese alla Regione e noi all’Europa. La questione più importante è che i Comuni consentano alla Regione di rendicontare le spese comunitarie previste nei programmi europei al fine di non incorrere nel disimpegno delle risorse».

 

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Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano