Martedì, 09 Giugno 2020 13:26

Sarà l’anno del turismo di prossimità, 10 cose da fare e da vedere sul Gargano

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Spiagge, qualche esperienza culinaria, i laghi e i luoghi di culto meno noti, il Gargano in una selezione di dieci esperienze, un "gioco" che abbiamo chiesto di commentare alla guida turistica Domenico Sergio Antonacci: “una piccola guida con tante sfaccettature”.

L'estate che sta per arrivare sarà diversa rispetto a quelle che abbiamo vissuto fino ad ora? Una di quelle definizioni che sentiamo dire, in questo periodo così complicato, è il turismo di prossimità.

 

Cioè vacanze nei luoghi vicino casa. È una delle conseguenze dell’emergenza pandemia con cui bisogna fare in conti nell’estate 2020. Tuttavia, prossimità, può significare anche scoperta di luoghi vicini che, come accade spesso, sono sconosciuti proprio da quelli che nel territorio ci vivono tutto l’anno. Questa “selezione”, che proponiamo, di dieci cose da fare e da vedere sul Gargano è un invito a visitare luoghi che non rientrano nelle mete abituali di turisti e residenti, un modo per scoprire e riscoprire il Gargano, quello più autentico, vivendo un lato meno conosciuto del Parco Nazionale del Gargano.

 

Spiagge di Vignanotica e Zaiana

Le spiagge del Gargano sono tutte belle, da quelle sabbiose a quelle rocciose, da Manfredonia a San Nicandro Garganico. Ma il fascino di Vignanotica, tra Mattinata e Vieste, e quello di Zaiana, Peschici, è sicuramente unico. Vignanotica e le sue bianche falesie a picco sul mare, i colori intensi e contrapposti. Il blu del mare e il bianco della montagna fanno da cornice a questa splendida spiaggia. Zaiana conserva il gusto autentico di una baia che resiste, un anfratto ancora selvaggio. Tutte e due le spiagge negli anni ’70 erano tra le mete preferite dai naturisti. Per raggiungere tutte e due le baie si può percorrere una ripida scalinata che congiunge la strada/parcheggio alla spiaggia.

 

Mangiare l’anguilla a Lesina

Visitare Lesina e il suo centro storico, attraversare il ponte sul lago situato nel centro del lungolago, e approfittarne per una cena in uno dei tanti ristoranti che si trovano nel borgo. L’anguilla cucinata a Lesina ha un sapore diverso, un sapore più autentico, sarà il contesto, sarà la capacità dei ristoratori. Gustosa alla brace, abbinandoci un bicchiere di ottimo vino rosato proveniente dai vigneti della vicina San Severo o Apricena.

 

Visitare la Foresta Umbra e riscoprire lo storico rifugio

La Foresta Umbra rappresenta un miracolo della natura, a due passi dal mare con una vegetazione da alta montagna, si respira l'odore di resine e terra, è meraviglioso. Basta anche una piccola passeggiata al laghetto, un saluto agli animali, daini e caprioli, che all'ombra della faggeta si fanno ammirare senza aver paura dell’uomo. Da pochissimo è stato finalmente recuperato il rifugio, una struttura recettiva, aperta nel 1940, ma da anni in stato di abbandono, oggi è un albergo ristorante ecosostenibile, “Elda Hotel” e ristorante “Il Rifugio”, che evoca il nome storico della struttura. Il consiglio è di provare la cucina del rifugio, i vini proposti sono tutti rigorosamente della omonima cantina.

 

La Basilica di Siponto ricostruita da Edoardo Tresoldi

Si trova alle porte di Manfredonia e si tratta di una installazione realizzata in occasione dell’inaugurazione del parco archeologico di Santa Maria di Siponto. Quando è stata costruita si pensava di smantellarla poco dopo, oggi è una delle opere che maggiormente viene apprezzata e premiata. Con una rete metallica leggera e trasparente Tresoldi ha ridisegnato i volumi originari dell’antica basilica, l’opera è stata costruita in soli tre mesi a ridosso della chiesa medievale esistente.

 

Il Lago di Varano e la Grotta di San Michele

La grotta di San Michele è poco distante dal comune di Cagnano Varano (circa 2 Km) e dal suo splendido lago. È stata da sempre luogo di devozione, molto meno nota della Basilica di Monte Sant’Angelo, ha una storia diversa fatta di devozione di pastori e contadini garganici, che una volta all’anno si recavano in pellegrinaggio, per poi “accamparsi” sotto gli ulivi che la circondano per consumare il pranzo. Merita una visita il suggestivo crocifisso posizionato dentro il lago,poco distante, ed è il segno che in questo pezzo di terra si fonde, da sempre, natura e fede.

                                       

L'Abbazia Santa Maria di Pulsano

Una vista al monastero incastonato tra le montagne di Monte Sant'Angelo che guarda verso il Golfo di Manfredonia. Il monastero eremo, con i suoi eremi circostanti, fino a metà degli anni ‘90 è stato teatro di saccheggio e di atti vandalici importanti, oggi fortunatamente è vivo grazie alla comunità monastica di Pulsano. Una visita per ricaricare il cuore e lo spirito.

 

Rignano Garganico e il suo panorama

È il paese più piccolo del Parco Nazionale del Gargano, una passeggiata per sentire il vento e per osservare dall’alto il Tavoliere, sono due cose che si possono apprezzate solo a Rignano Garganico. Se volete avere una dimostrazione di cosa significa l’ospitalità garganica andate in questo piccolo paese, qui l’ospite è veramente sacro e non solo durante le sagre, famosissima quella della carne di capra e della musciska (virus permettendo). Approfittate dell’ospitalità per farvi raccontare di Grotta Paglicci risalente al Paleolitico (inferiore, medio e superiore), ricca di graffiti, rudimentali pitture parietali e impronte di mani.

 

Trekking a Monte Spigno

Monte Spigno con i suoi 1008 m è la terza vetta più alta del Gargano, gli altri due sono: Monte Calvo 1056 m, Monte Nero 1014 m. Il sentiero parte dalla strada che porta a Carpino, punto di arrivo una vecchia caserma della forestale, rimessa in sesto pochi anni fa, ma ancora in stato di abbandono. Il tragitto è da mozzafiato, una vegetazione intensa con passaggi diversi e cambi di vegetazione quasi improvvisi. Da percorrere a piedi, in bici o con il cavallo, l’importante è andarci.

 

Vieste Necropoli La Salata

Si tratta di un complesso sepolcrale paleocristiano, costituito da oltre 300 tombe scavate nella roccia. È il classico sito archeologico sottovalutato, si trova a circa 8 Km da Vieste. Sono numerose le grotte che permetteranno di “tuffarvi” nel nostro passato. Estremamente suggestivo, il consiglio è di informarsi prima di andarci, la visita è possibile solo con accompagnatori. Merita.

 

San Giovanni Rotondo il centro storico e il museo biografico di Padre Pio

La città è nota per la tomba di Padre Pio e per la chiesa costruita da Renzo Piano, una piccola sorpresa potrebbe essere il centro storico. Da valorizzare, ma pur sempre suggestivo. Ospita numerose chiese e edicole votive sparse tra mugnali, palazzi storici e nobili e modeste dimore contadine. Nel palazzo dove abitava il sindaco amico di Padre Pio, Francesco Morcaldi, si può visitare il museo biografico di Padre Pio. Un museo delle cere realizzato in una casa storica, suggestiva e insolita visita per conoscere alcuni dettagli della vita del santo più noto del ‘900.

 

Abbiamo sottoposto la “selezione” delle dieci esperienze da fare sul Gargano a Domenico Sergio Antonacci, guida turistica e responsabile di Gargano NaTour, sicuramente tra i più impegnati per la valorizzazione e promozione del territorio. «Sono dieci luoghi che dimostrano la ricchezza del Gargano - ci dice- una piccola guida con tante sfaccettature. Il Gargano è multiforme, non è solo il mare e la costa. Mi fa particolarmente piacere aver letto il nome di piccoli paesi come Rignano Garganico e Lesina, così detti borghi minori, che possono essere luoghi da visitare anche durante l’estate. L’invito è ad essere soggetti attivi del territorio, purtroppo sono numerose le chiese , i palazzi e qualche volta i musei, che restano chiusi. Questa estate ci potrebbe essere una riscoperta, e in qualche caso scoperta, proprio da parte di chi in questo territorio ci vive tutto l’anno. Nella mia attività, con le proposte di “Gargano NaTour”, fatta prevalentemente di escursioni, noto un particolare richiamo di un target locale, sempre più sensibile alla scoperta del Gargano. Ritengo che tutto ciò possa rappresentare una bella opportunità per conoscerlo e apprezzarlo di più».

 

Ovviamente non sono solo queste dieci cose da fare sul Gargano, esistono numerosissime altri luoghi e visite possibili, come ad esempio le spiagge di Peschici, quelle di Mattinata e quelle di Vieste, il centro storico di Vico del Gargano e le sue paposce,Monte Sant’Angelo, le splendide Isole Tremiti, il lungomare di San Menaio tanto caro al fumettista Andrea Pazienza, il trekking a Bosco Quarto, mangiare almeno una fetta di caciocavallo podolico e molto altro. Numerosi sono i siti internet che propongono escursioni, a partire da quello ufficiale del Parco Nazionale del Gargano.

 

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